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The Netherlands, an outsider's view.

ONU, il Regno dei Paesi Bassi al completo per il 70° delle Nazioni Unite. [UPDATE; 13:20]

Willem-Alexander, re d’Olanda. Il suo nome compariva a fianco di quello dei grandi del mondo e il suo discorso al Palazzo di Vetro dell’ONU è seguito a quello dei grandi del mondo: Ban Ki Moon, Obama, Putin. Tra i leader mondiali

radunati ieri a New York per celebrare il 70° delle Nazioni Unite, per la prima volta è comparso  anche un membro della casa d’Orange.

Durante il suo discorso tutti i componenti della delegazione olandese indossavano un tulipano arancione e, per prepararsi a questa storica occasione, nei giorni scorsi è stato addirittura rinnovato l’ufficio dei Paesi Bassi a New York: ora infatti, come rivela il Volkskrant, compare in evidenza lo slogan “The Kingdom of the Netherlands, partner for Peace, Justice and Development”.

fonte: @MinPres-Twitter

fonte: @MinPres-Twitter

 

Amore per il multilateralismo? Ferma fiducia nelle Nazioni Unite? Può darsi, ma a fianco degli ideali sembrano esserci stati motivi molto più “prosaici” come quello di ottenere 1 dei 10 seggi non permanenti nel Consiglio di Sicurezza (mancante da quasi 15 anni per l’Olanda).

Per fare lobbying è volata a New York la famiglia reale al completo, il re Willem-Alexander e la consorte Màxima, assieme ad alcuni ministri e Mark Rutte che, sabato, ha parlato all’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Una spedizione diplomatica sostanziosa e, forse, resasi necessaria dati i malumori statunitensi verso l’indisponibilità olandese ad accogliere due ex prigionieri di Guantanamo. Da mesi, infatti, il primo ministro Rutte si oppone al piano Obama per il dislocamento degli internati tra gli alleati.

Un mancato sostegno USA alla candidatura olandese potrebbe tappare le ali alle ambizioni di Amsterdam. Governo e Corona cercheranno dunque di bypassare il malcontento americano e, impresa forse ancora più difficile, evitare lo scontro diretto con la Russia in un momento di pessimi rapporti diplomatici.

Nel mentre Svezia e Italia, le altre candidature più accreditate, gongolano per le difficoltà olandesi.

——————- UPDATE 13:20——————-

L’Olanda, secondo dati ufficiali, parteciperà all’addestramento del personale militare e civile per le missioni ONU nel continente Africano, assieme a Rwanda e Stati Uniti. La notizia conferma la volontà dei Paesi Bassi di ristabilire un equilibrio diplomatico positivo a seguito del “affaire Guantanamo”.

 


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