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One World: i Paesi Bassi lucrano sulla situazione disperata delle isole caraibiche



Perchè l’Olanda ha quasi ignorato il dibattito che sta lacerando il versante caraibico dei Paesi Bassi? Aruba, Curaçao e Sint Maarten sono state costrette a chiedere aiuto al lato prospero, quello europeo, che ha condizionato questi aiuti ad una serie di richieste: no fondo perduto ma prestiti e obbligo di riforme.

“Ma l’Aia non dà il sostegno per scontato. La miseria sulle isole sembra essere un’eccellente opportunità per avanzare richieste precise”, scrive il portale One World. “E non è una novità: i Paesi Bassi aiutano da anni ma solo se vengono rispettate certe condizioni”. E’ stato il caso con l’uragano che ha distrutto Sint Maarten: con una popolazione sul lastrico, l’Olanda -dopo molte reticenze- ha autorizzato gli aiuti economici ma solo a rigorose condizioni: una “trojka” sull’isola che supervisionasse la destinazione dei fondi. E l’obbligo di coinvolgere i Marechaussee, la polizia militare, nel controllo delle frontiere dell’isola.

Ora l’Olanda offre alle isole soldi ma in cambio vuole tagli alla spesa. E’ eticamente corretto ma soprattutto equo negoziare richieste simili in un momento di tensione sociale?” si chiede Natasja Gibbs. “E cosa dice un simile atteggiamento riguardo all’umanità del governo olandese nei confronti del versante caraibico del nostro Regno?”

In questi 10 anni lo status giuridico autonomo delle isole -e di Saba e St.Eustasius che sono municipalità speciali, quindi in tutto e per tutto Olanda- non è stato un grande vantaggio per il lato caraibico dei Paesi Bassi, scrive la Gibbs: spesa sociale tagliata e costo della vita aumentato “Di conseguenza, molti isolani, persone con passaporto olandese, vivono in condizioni di estrema povertà su isole già costose”.

I rapporti all’interno dei Paesi Bassi sono molto diseguali: le isole hanno bisogno disperato di soldi ma in Olanda non interessa a nessuno, dice ancora la Gibbs. Il governo dell’Aia ha obbligato l’isola a tagliare gli stipendi di dipendenti pubblici in settori chiave ed entro un anno gli stipendi degli alti funzionari.

“Nel Regno dei Paesi Bassi, come nell’Unione europea, esiste un accordo in base al quale i partner si aiutano a vicenda e mostrano solidarietà e aiuto nei momenti di necessità. Questa è una partnership paritaria sulla carta. Ma cosa equivale a una relazione se un partner mantiene l’altro in una posizione dipendente Perché i Paesi Bassi sono lì per monitorare la gestione finanziaria delle isole, ma non quando si tratta di difendere i diritti umani?”, conclude la Gibbs.






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