I pm non procederanno contro gli editori della traduzione olandese della Dichiarazione di Nashville. Alla traduzione è stata però aggiunta un’appendice in cui si afferma che le persone gay in Olanda possono ricevere sostegno pastorale.

La Dichiarazione di Nashville è stata originariamente pubblicata negli Stati Uniti nel 2017. Centinaia di predicatori protestanti e politici hanno contribuito a scrivere la dichiarazione. Questa consisteva in una guida per i cristiani sulla fede, sul matrimonio e sulla sessualità.

Il pubblico ministero olandese ha ricevuto denunce in seguito alla pubblicazione della Dichiarazione sul giornale Reformatorisch Dagblad. In particolare perchè questa sosteneva fosse un “peccato approvare l’impurità omosessuale, o il transgenderismo.” Il giornale olandese è quindi stato accusato di aver violato l’articolo 1 della costituzione, che vieta qualsiasi discriminazione basata sulla religione, l’opinione politica, la razza o il sesso. La ministra Ingrid van Engelshoven ha concordato che la pubblicazione della Dichiarazione di Nashville in Olanda è stato come fare un passo indietro nel tempo.

I procuratori hanno però stabilito che la pubblicazione del testo non è un reato, dato che la Dichiarazione di Nashville è “direttamente collegata alle convinzioni religiose di coloro che l’hanno scritta”. La versione semplificata e aggiornata è stata ripubblicata nel giornale olandese lo scorso febbraio.

 

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