The Netherlands, an outsider's view.

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Omicidio Wiersum, un anno dopo l’Olanda è ancora scossa. E gli avvocati riflettono prima di accettare casi

Il 18 settembre del 2019, l’avvocato difensore Derek Wiersum è stato ucciso fuori dalla sua casa, ad Amsterdam. Un anno dopo, numerosi avvocati in tutta l’Olanda, ma soprattutto ad Amsterdam, continuano ad essere scossi dall’omicidio del collega e dalle conseguenze che ciò ha avuto sul loro lavoro.

Wiersum è stato ucciso davanti a sua moglie, mentre uscivano dalla loro casa, nel quartiere di Buitenveldert, ad Amsterdam. Al tempo, egli rappresentava in tribunale Nabil B. – un criminale costituitosi e diventato informatore della polizia durante il cosiddetto processo Marengo. Il caso Marengo era un’indagine su un grande numero di omicidi, presumibilmente commessi da Ridouan Taghi e una gang di spacciatori a lui connessa. Il PM è convinto del fatto che Wiersum sia morto in quanto difensore di Nabil B..

Oggi, molti avvocati hanno deciso di commemorare la vittima. Alcuni, tra cui la Procura di Amsterdam, osserveranno un minuto di silenzio alle 11:00. Altri terranno la bandiera a mezz’asta durante tutta la giornata, come riporta Het Parool. 

L’11 settembre del sistema giudiziario

Secondo il Volkskrant, il giorno dell’omicidio Wiersum può essere considerato “l’11 settembre del sistema giudiziario olandese”. L’assassinio in questione ha infatti segnato il giorno in cui avvocati, giudici e pubblici ministeri hanno smesso di sentirsi sereni nello svolgere il loro lavoro. All’indomani dell’avvenimento, alcuni hanno addirittura pensato di lasciare il proprio lavoro. Inoltre, poco dopo, nelle riviste giudiziarie, sono iniziati ad apparire annunci pubblicitari di giubbotti anti proiettile e guardie giurate.

Un anno dopo “quella forte sensazione di insicurezza e minaccia è diminuita”, dice al Volkskrant Evert Jan Henrichs, supervisore dell’ordine degli avvocati di Amsterdam. “Tuttavia, gli avvocati difensori non sono tornati alla normalità. Le persone – come era prevedibile – si guardano le spalle e faticano ad accettare che un collega sia stato ucciso solo perché stava facendo il suo lavoro”.

L’avvocato Robert Malewicz ha dichiarato allo stesso giornale che non è mai stato troppo spaventato, ma che dopo l’omicidio del collega ha iniziato ad essere più attento. “Prima, accettavo ciecamente qualsiasi caso. Ora, studio più attentamente il contesto: a quale banda criminale appartiene il sospettato? Qual è il suo background? Ho già rifiutato alcuni casi dopo aver fatto queste considerazioni.” Malewicz pensa che questa conseguenza della morte di Wiersum sarà permanente. “Prima, il pensiero di morire a causa del nostro lavoro non ci veniva neanche in mente.”

Micha Jonge Vos, avvocato, si è espresso negli stessi termini. Non invidia i suoi colleghi coinvolti nel caso Marengo. “Ci penserei tre volte se mi chiedessero di assistere un sospettato in un caso simile. Prima avrei accettato subito. Ora, penso che direi di no.”

Effetto copycat

Un’altra conseguenza dell’assassinio, è stato l’effetto “copycat”, aggiunge Henrichs: “Molti avvocati vengono minacciati e iniziano a pensare che loro, non Wiersum, avrebbero dovuto essere uccisi”.  Negli ultimi anni, Heinrichs ha ricevuto otto casi di questo genere, che, per la loro gravità, ha dovuto discutere con la Procura. “Prima del 18 settembre 2019, queste cose non succedevano praticamente mai.”

Veerle Hammerstein, amica di Wiersum e sua collaboratrice per anni, ha parlato di lui giovedì, mentre era ospite del programma televisivo Jinek. “Mi manca tutti i giorni,” ha detto: “Spesso lo incontravo in tribunale. Vedevo i suoi ricci biondi e lo raggiungevo, per chiedergli qualcosa o per chiacchierare. Mi sono accorta, nelle settimane dopo la sua morte, che lo cercavo ancora in questo modo.”

Anche lei sente che l’omicidio di Wiersum ha avuto un effetto permanente sulla professione di avvocato difensore. “Non abbiamo più gioia nel fare il nostro lavoro. Il bagliore si è spento un po’.”

La settimana scorsa, il ministro della Giustizia e della Sicurezza, Ferdinand Grapperhaus, ha informato il parlamento del suo piano per aumentare a quattro anni la pena massima per coloro che minacciano chi lavora in professioni forensi: questa disposizione si applicherebbe non solo a chi minaccia avvocati, giudici e PM, ma anche a chi intimidisce i sindaci e gli altri amministratori pubblici. Inoltre, Grapperhaus vuole affiancare questo piano a una lotta più efficace al crimine organizzato.