Il ministro della Giustizia Stef Blok ha inviato gli ispettori del ministero della giustizia per approfondire la posizione della clinica psichiatrica dove era in cura Michael P, l’uomo sospettato di aver ucciso Anne Faber.  Secondo il ministro sono tante le domande a cui la dirigenza dell’ospedale dovrà rispondere. A cominciare dal perchè l’uomo, nonostante due condanne per stupro, fosse già inserito in un programma di semi-libertà.

Michael P. è stato arrestato all’inizio di questa settimana perchè responsabile della scomparsa della giovane donna, il cui corpo senza vita è stato trovato nel pomeriggio di ieri in un bosco del Flevoland.

Una petizione online che chiede al governo di accertare le responsabilità per l’accaduto è stata già firmata da 120mila persone.

Il sospetto di molti è che l’omicidio, qualora l’uomo venisse ritenuto responsabile, avrebbe potuto essere evitato. La legislazione sulla detenzione di persone con problemi psichiatrici è complessa e il caso di Michael P. potrebbe essere il risultato di un corto circuito amministrativo: resta da capire, infatti, pechè l’uomo non fosse detenuto nel reparto psichiatria di un peniternziario ma al contrario in una clinica dove gli era stata garantita una forma di semi-libertà. Chi ha vigilato sul suo percorso socio-riabilitativo?

Secondo il Telegraaf, la polizia sta indagando su altri di incidenti nel quale l’uomo potrebbe essere coinvolto: il fine settimana precedente alla scomparsa di Anne Faber, un’altra ragazza era stata aggredita da un uomo nella stessa zona dove la 25enne di Utrecht è sparita. In quel caso, però, l’uomo -non identificato- è fuggito per il sopraggiungere di un’auto.