Dopo il ritrovamento -lo scorso giovedi- del corpo privo di vita di Anne Faber, una 25enne di Utrecht scomparsa ai primi di ottobre e il legame tra l’omicidio e un 27enne pluripregiudicato con problemi psichiatrici, rinchiuso in una struttura nei pressi del luogo dove è stato rinvenuto il cadavere, l’Olanda è sotto shock. Quale pista ha condotto al luogo del delitto? Cosa collega la giovane e il sospettato numero 1? Perchè l’opinione pubblica olandese punta il dito contro le istituzioni?

 

13 giorni di ricerche

La sera del 29 settembre la famiglia di Anne Faber, 25enne originaria di Utrecht, ha denunciato alla polizia la scomparsa della giovane. Era uscita nel pomeriggio per un giro in bicicletta e l’ultimo contatto avuto è stato un selfie inviato da whatsapp nei pressi di Baarn, vicino ad Utrecht. Secondo la polizia la giovane stava percorrendo la ANWB-route 115802 e l’ultimo segnale gps-tracker inviato dal suo cellulare è stato registrato a sud-ovest di Soest, alle 19.30 del 29 settembre.

Gli inquirenti hanno escluso da subito la fuga e con l’aiuto della scientifica hanno passato al setaccio l’area.

Nel frattempo sono arrivati alla politie oltre 1500 messaggi con informazioni sul caso e la famiglia, insieme agli inquirenti, ha organizzato il 3 ottobre una ricerca nel bosco di Paleis Soestdijk: ultime tracce del segnale gps portavano proprio li.

Il 6 ottobre è arriva la svolta: un passante ha consegnato alla polizia il giaccone che Anne Faber indossava il giorno della scomparsa. Il ritrovamento è avvenuto ad Huis ter Heide, non lontano da Soest. Sempre il 6 ottobre e sempre a Huis ter Heide, nel Blokkerpark vengono rinvenute la bicicletta e la borsa della giovane.

Tuttavia il cartografo Michiel Hegener, realizzando una mappa sulla base dei dati a disposizione suggerisce da FB di lasciar perdere His ter Heide: cercate a Den Dolder. Il suo post viene condiviso 1500volte.

 

C’è un sospettato

Lunedi 9 la polizia annuncia di aver arrestato un uomo: si tratta di Michael P., un pluripregiudicato condannato ad 11 anni di detenzione per violenza sessuale a danno di due adolescenti e per rapina. L’uomo è internato presso la clinica psichiatrica di Aventurijn a Den Dolder, un villaggio nei pressi di Zeist, dove gode di un regime di semi-libertà.

Come è stato possibile risalire a lui? Stando al quotidiano Telegraaf, la polizia avrebbe trovato tracce di DNA sulla giacca e quei campioni, analizzati in laboratorio, hanno condotto gli inquirenti presso la clinica dove è in cura l’uomo. Gli investigatori si erano recati -senza successo- presso l’istituto già domenica 8, nella speranza di ottenere informazioni utili al ritrovamento.

 

Il sospettato è ora indagato

A questo punto i sospetti si sono trasformati in certezza: martedi 10 la scientifica ha setacciato il parco della clinica Aventutijn. Nell’operazione vengono impiegate unità del genio militare con una scavatrice nella speranza di trovare il corpo di Anne Faber. Gli inquirenti sapevano, ormai, che la giovane era morta ma Michael P. continuava a negare un suo coinvolgimento. Il giudice ha autorizzato l’arresto e imposto l’isolamento.

 

Il ritrovamento

Mercoledi 11 l’unico indagato della vicenda indica alla polizia dove trovare il corpo: la scientifica lascia la provincia di Utrecht e si dirige verso il Flevoland nei pressi del bosco di Zeewolde, zona da cui proviene Michael P. Questa volta non è un buco nell’acqua: il corpo di Anne Faber è stato ritrovato a ridosso di un golf club locale.

 

 

 

La polemica

L’Olanda è sotto shock? Come è potuto accadere, si chiedono cittadini e la stampa. Come è potuto accadere che un pregiudicato con gravi problemi psichiatrici godesse di un regime di semi-libertà? Come è stato possibile che gli psichiatri o il tribunale non certificassero la sua pericolosità?

La polemica maggiore di questo caso riguarda la non applicazione del TBS, il trattamento sanitario obbligatorio: stando alla stampa nazionale, il rifiuto dell’uomo di sottoporsi a perizia non avrebbe reso possibile il percorso sanitario. Nella bufera sono l’amministrazione della giustizia e il ministro, che annuncia un’indagine. Intanto una petizione online che chiede di identificare i responsabili di questo “corto circuito” ha raggiunto 250mila firme.

 

La dinamica dell’omicidio è ad oggi al vaglio degli inquirenti. Lo scenario più probabile è che l’omicidio sia maturato per una tragica casualità: la giovane potrebbe essersi riparata dalla pioggia presso un sottopasso non distante dalla clinica. E li potrebbe essere avvenuta l’aggressione.