Il difensore civico Margrite Kalverboer ha chiamato in causa il prossimo governo olandese chiedendo la modifica del c.d. “kinder pardon”, la sanatoria approvata dall’esecutivo uscente che offre una corsia preferenziale per i minori rifugiati residenti in Olanda da oltre cinque anni. Secondo la Kavverboer, nonostante l’atto di clemenza, i giovani continuano ad essere espulsi.

L’attuale sanatoria, il c.d. ‘kinderpardon’ non avrebbe, di fatto, mutato la situazione: “Bambini che si sono integrati nella società per cinque anni sono stati poi rimandati nei loro paesi nativi, e ciò danneggia seriamente il loro sviluppo personale” afferma il difensore civico.

Kalverboer chiede al prossimo esecutivo l’impegno nel garantire il permesso di soggiorno a tutti questi giovani e chiede inoltre di riesaminare tutti i casi di coloro che sono stati espulsi. Dal 2013, 1300 domande di permesso di residenza regolamentate dalla sanatoria sono state presentate ma solo 100 sono state accolte, come riportato da RTL news lo scorso anno.

I requisiti essenziali sono: essere minorenni, un periodo di residenza di almeno 5 anni in Olanda, e la supervisione di un’organizzazione ufficiale. Allo stesso tempo è essenziale che le loro famiglie non abbiano fatto ricorso contro il diniego dell’asilo, ed è proprio questa condizione che dovrebbe essere modificata secondo Kalverboer.

Di fronte all’ipotesi che queste modifiche possano incrementare il flusso migratorio verso i Paesi BASSI, Kalverboer ha affermato “L’interesse nazionale potrebbe entrare in conflitto con gli interessi dei bambini. Tuttavia, il mio compito è quello di rappresentare i loro diritti dei bambini e trovare soluzioni potenziali al problema”