Nell’ultima settimana, la più calda da quando si è iniziato a misurare le temperature, sono aumentati i decessi nei Paesi Bassi. Secondo gli ultimi dati riportati da Statistics Netherlands, sono oltre 400 i morti in più rispetto alla media delle settimane precedenti.

I decessi registrati per il coronavirus erano poco numerosi. Di conseguenza, l’eccesso di mortalità è “quasi interamente attribuibile alle temperature molto elevate,” ha spiegato l’ufficio statistico.

Un’ondata di calore ha investito i Paesi Bassi dal 5 al 16 agosto, per ben 13 giorni. In nove di questi, le temperature hanno raggiunto e superato il picco dei 30 gradi, di cui otto consecutivi per la prima volta. La scorsa settimana è stata inoltre la più calda mai registrata nel Paese, con una temperatura massima media di 33,1°C.

L’alto numero di decessi durante l’ondata di calore segue 13 settimane di mortalità relativamente bassa. Prima di allora, la mortalità era più alta del solito a causa del coronavirus. Tra l’undicesima e la diciannovesima settimana dell’anno, sono morte circa 9mila persone in più rispetto a una situazione senza virus. La settimana scorsa, i servizi sanitari locali nel Paese (GGD) hanno registrato 15 decessi legati al coronavirus.

Nel 2019, il Paese fu investito da due ondate di calore, durante le quali aumentarono i decessi. Nel luglio 2006, durante la più lunga e intensa ondata di calore nei Paesi Bassi, morirono circa mille persone in più rispetto alla media. Ma durante l’ondata di calore del 2018 non si verificò un aumento dei decessi. Secondo l’ufficio delle statistiche questo sarebbe dovuto a una maggiore mortalità durante un’epidemia di influenza all’inizio di quell’anno.

Le vittime delle ondate di calore sono principalmente gli anziani oltre gli 80 anni. Nell’ultima ondata di calore sono morte circa 300 persone di età pari o superiore agli 80 anni.