Laura H, olandese convertita all’Islam fuggita dall’Iraq con i suoi due figli, rimarrà in carcere fino al processo, hanno detto i giudici a Rotterdam. Laura Hansen, da Zoetermeer, è in cella di sicurezza a Vught dall’agosto dello scorso anno, dopo essere scappata attraverso il Kurdistan iracheno con i suoi due figli.

Lei sostiene di essere stata portata in Siria con l’inganno: il marito, un olandese di origine palestinese finito nelle mani dei comabattenti sciiti a Mosul, l’avrebbe convinta a seguirlo promettendole una vacanza in Turchia.

Dopo il suo ritorno, la giovane olandese avrebbe rinunciato all’Islam. Il PM sarebbe impegnato da mesi ad esaminare tutte le opzioni, inclusa la possibilità che sia stata rimandata nei Paesi Bassi per compiere un attacco terroristico. La sua detenzione senza capi d’accusa, però, dura ormai da 9 mesi.

Durante l’udienza dello scorso giovedì, la Hansen avrebbe chiesto al giudice di essere trasferita in un’ala diversa del carcere, rispetto a quella dove si trova ora insieme a detenuti a processo per terrorismo, ha detto il quotidiano di Rotterdam NRC.

“Sono stanca, e inizio a cedere”, avrebbe detto. Ma il pm la vuole ancora a Vught finché  la sua indagine non sarà conclusa. Gli psichiatri del centro di valutazione, tuttavia, hanno già detto che non la considerano un rischio per la sicurezza pubblica e che le possibilità di fuga sono piuttosto remote.