The Netherlands, an outsider's view.

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Olanda, tre gatti e un cane positivi al coronavirus

A tre gatti e un cane nei Paesi Bassi è stato diagnosticato il coronavirus, come confermato venerdì dal ministero dell’agricoltura. I tre gatti vivevano in uno dei quattro allevamenti di visone in cui il virus era già stato identificato; il cane – un bulldog americano – era di proprietà di un uomo a cui era stato diagnosticato il virus.

I gatti appartenevano ad un gruppo di 11 animali domestici testati per il virus negli allevamenti di visoni, tutti situati nella provincia del Brabant. In tutti e tre i gatti sono stati trovati degli anticorpi per il Covid-19, e questo testimonia che hanno avuto il virus in precedenza. Il cane è stato invece abbattuto perché aveva sviluppato gravi difficoltà respiratorie, ha riferito il ministero.

Tutti e quattro gli animali sembrano essere stati infettati dall’uomo, ma non ci sono prove che gli animali domestici possano trasferire il virus ad umani, ha detto la ministra dell’agricoltura Carola Schouten. “In tutti i casi di animali infetti che abbiamo visto finora, prima sono stati diagnosticati i proprietari e poi gli animali”. Tuttavia, i proprietari di animali a cui è stato diagnosticato il coronavirus dovrebbero astenersi dal carezzare e coccolareli, ha detto Schouten. “è meglio stare lontani dal proprio cane o gatto e chiedere a qualcun altro di portarli a fare una passeggiata”, ha riferito il ministro.

Il RIVM, istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l’ ambiente, ha inoltre stilato una lista di informazioni e consigli riguardo i comportamenti da adottare per la salvaguardia degli animali domestici durante il coronavirus. Qualora ad un gatto o un cane venga diagnosticato il virus, si consiglia di tenere l’ animale – per quanto possibile – in casa. In particolare, assicurarsi che non venga a contatto con altri cani o gatti in luoghi quali parchi, giardini o strade.

Finora, la ricerca ha dimostrato che maiali, polli e anatre non vengono attaccati dal coronavirus. Non c’è certezza riguardo altri animali, come mucche, pecore, capre e cavalli, che vengono definiti però come “probabilmente non a rischio”.