Olanda-Suriname, per Rutte incontro storico tra i due Paesi

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Le tensioni tra il Suriname e l’Olanda sembrano essere acqua passata. La visita del presidente del Paese sudamericano Chan Santokhi nei Paesi Bassi è un incontro storico per la “riconferma delle relazioni amichevoli”, come afferma il primo ministro ad interim Mark Rutte, a seguito di un pranzo di lavoro con il capo di stato surinamese all’Aia.

“Vogliamo una cooperazione intensa”, sostiene Santokhi. I due Paesi si daranno supporto reciproco nei settori della sicurezza, della giustizia e dell’agricoltura. Inoltre, l’Olanda aiuterà la sua ex colonia a ricevere il sostegno del Fondo Monetario Internazionale. Le relazioni diplomatiche sono “pienamente restaurate”, ha detto il presidente.

Nel periodo compreso tra il 2010 e il 2020, quando Desi Bouterse era al potere, i rapporti si erano estremamente raffreddati. Nel 1980 organizzò un colpo di Stato, e presumibilmente fu coinvolto negli omicidi avvenuti a dicembre due anni dopo. Inoltre ha ricevuto una condanna nei Paesi Bassi per traffico di droga. “Il suo nome non è mai stato menzionato durante tutta la conversazione”, ha detto Rutte.

Il Tweede Kamer (Seconda Camera) chiede al re Willem-Alexander di fare una visita di Stato in Suriname entro quest’anno. A febbraio, la Seconda Camera ha adottato una mozione del partito Denk proprio su questo tema. “I due Paesi non sono ancora a quel punto”, sostiene Rutte. “Ci vorranno anni di preparazione, ma per ora non ci sono ostacoli all’orizzonte”.

Santokhi manderà un invito al re.

Il capo di Stato surinamese cerca sostegno in Olanda a causa della crisi finanziaria in cui versa il suo Paese. Nello specifico, lo Stato sudamericano ha un debito di 4 miliardi di dollari, su una popolazione di circa 600.000 persone. Inoltre lancia un appello alla comunità surinamese-olandese, chiedendole di partecipare attivamente agli affari economici del Paese. “Mettetevi in gioco con il Suriname”.

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