Il Ministero degli Affari Esteri olandese ha temporaneamente sospeso tutte le misure a sostegno di un progetto d’aiuto in Siria, nel sospetto che parte del denaro stesse finendo nelle tasche di gruppi estremisti. Stando a quanto riportato da AD, sin dal 2014 i Paesi Bassi avevano contribuito con 12,6 milioni di euro al “Progetto di Accesso alla Giustizia e di Sicurezza Comunitaria”, che prevedeva anche il coinvolgimento della Polizia Siriana Libera (FSP).

La Polizia Siriana Libera è un servizio di polizia disarmato istituito dopo l’inizio della guerra civile nel paese. Il suo obiettivo sarebbe quello di garantire “pace e giustizia” nelle aree controllate dall’opposizione siriana, e proprio per questo si era scelto di sostenere il corpo speciale attraverso il progetto Access to Justice and Community Security. Secondo il quotidiano Paesi Bassi, Germania, Belgio e Gran Bretagna sono tra i sei paesi occidentali che hanno contribuito al progetto negli ultimi anni.

Il progetto è finito al centro delle polemiche questa settimana: secondo il programma televisivo britannico BBC Panorama, il gruppo estremista Nour al-Din al-Zinki avrebbe costretto la Free Syrian Police della regione di Aleppo a rinunciare al 20% degli introiti, che si intascavano in qualità di protettori armati delle cinque stazioni di polizia. Secondo la BBC, il giro di denaro sarebbe durato per certo fino al 2016.

Il programma ha anche riferito che in altre zone le milizie del Fronte al-Nusra, collegato ad al-Qaeda, avrebbero addirittura nominato alcuni officiali per la Polizia Siriana Libera. Secondo la BBC, gli stessi ufficiali avrebbero poi collaborato con i tribunali e facilitato la loro esecuzione per lapidazione. Secondo quanto detto da un testimone all’emittente, alcuni ufficiali della FSP sarebbero stati a conoscenza di torture avvenute nella prigione dove era rinchiuso.

BBC Panorama ha basato il suo rapporto su testimonianze dirette e su alcuni documenti della Adam Smith International, l’organizzazione di assistenza britannica che ha istituito il progetto di giustizia e sicurezza della comunità.

Stando ad AD, la Adam Smith International ha risposto alle accuse definendo il programma della BBC “falso e fuorviante”. Nei dati della BBC infatti sono sei gli agenti della FSP che potrebbero avere contatti con gruppi estremisti, su un totale di circa 3.400 ufficiali. Per quanto riguarda il denaro destinato alle milizie, secondo l’organizzazione le prove tangibili riguarderebbero circa 2 mila dollari: una parte molto piccola dei milioni di euro investiti nel progetto.

Nel frattempo il Ministero degli Affari Esteri britannico, maggiore investitore nel progetto, ha sospeso la sua collaborazione con il progetto e ha avviato una prima serie di indagini. A seguire Danimarca e Olanda, che stando al portavoce del Ministero degli Affari Esteri, contribuiranno alle indagini.
Ci sono sempre grandi rischi quando si cerca di portare un programma di questo tipo in Siria. La situazione nel paese è complessa e caotica” ha detto il portavoce al giornale. “I contributi olandesi sono stati sospeso, così come quello dei nostri partner internazionali del Regno Unito, Germania, Danimarca e Canada.”