Avi Ohayon / Government Press Office of Israel, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Il governo olandese, insieme ad altri paesi, vuole poter imporre sanzioni contro i ministri israeliani ultranazionalisti Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, membri del governo guidato da Netanyahu. Lo comunicano il premier dimissionario Dick Schoof e il ministro degli Esteri Caspar Veldkamp in una lettera indirizzata alla Tweede Kamer (Camera dei Deputati).
Veldkamp sottolinea che Regno Unito, Australia, Canada, Nuova Zelanda e Norvegia hanno già annunciato sanzioni contro i due ministri: congelamento dei conti bancari, divieto di operazioni finanziarie e ingresso vietato nei rispettivi paesi.
Anche la Svezia ha scritto all’Alto Rappresentante dell’UE per chiedere una posizione analoga. Secondo Veldkamp, anche l’Olanda si unirà a questa iniziativa.
Il governo olandese ritiene che sia giunto il momento di inviare un messaggio inequivocabile: “I due ministri hanno ripetutamente incitato alla violenza dei coloni contro la popolazione palestinese, sostenuto l’espansione di insediamenti illegali e invocato la pulizia etnica nella Striscia di Gaza”, scrivono Schoof e Veldkamp. In particolare, definiscono “inaccettabile” la recente dichiarazione di Smotrich sulla “completa distruzione di Gaza”.
Diverse forze politiche olandesi avevano già sollecitato l’introduzione di sanzioni contro i ministri e altri individui coinvolti nella promozione degli insediamenti illegali e nell’espulsione dei palestinesi. La questione sarà al centro del dibattito parlamentare di questa sera in vista del vertice europeo del 26 e 27 giugno 2025.
Il razionale alla base delle sanzioni, secondo i paesi promotori, è che la politica di insediamenti sta erodendo i territori palestinesi, ostacolando una soluzione a due Stati — ritenuta essenziale per porre fine al conflitto.
In risposta, Israele ha dichiarato che è “scandaloso che rappresentanti democraticamente eletti siano sottoposti a questo tipo di misure”.
Il ministro Veldkamp discuterà anche con i colleghi europei della proposta di Smotrich di revocare l’autorizzazione alle banche israeliane di collaborare con quelle palestinesi. Tale misura, secondo il governo olandese, potrebbe causare “grave instabilità economica” in Cisgiordania e mettere ulteriormente sotto pressione l’Autorità Palestinese.
Infine, nella lettera si fa riferimento anche alle manifestazioni nei Paesi Bassi: “Il dolore per la situazione a Gaza è stato evidente anche nella società olandese, come dimostrano le proteste del 18 maggio e del 15 giugno 2025”, concludono Schoof e Veldkamp. “Queste preoccupazioni non passano inosservate dal governo e sono comunicate a Israele.”







