L’Olanda è un paradiso anche per Google: dopo Ikea e Starbucks, solo per citare le multinazionali più note che hanno approfittato del complesso meccanismo fiscale che il belastingdienst mette loro a disposizione per eludere il regime fiscale di paesi meno generosi.

Il colosso di internet, stando al Financielle Dagblad, avrebbe deviato nel 2016 verso l’Olanda 16 miliardi di euro, 1 miliardo in più del 2015. Le conclusioni sarebbero il risultato di una visura alla Kamer van Koophandel, la Camera di commercio olandese alla Google Netherlands Holding.

Gran parte del denaro proviene da Google Ireland Limited, una società con sede a Dublino che gestisce il network pubblicitario del gruppo. Il rimanente proviene da Google Asia Pacific, dice il quotidiano.

Stando alla ricostruzione giornalistica, il denaro viene poi veicolato su Google Ireland Holdings, con sede alle Bermuda, dove non esiste corporate tax.

Il sistema, perfettamente legale, è conosciuto come “doppio irlandese con sandwich olandese” ed è criticato dalle associazioni che chiedono una tassazione equa. Il quotidiano finanziario di Amsterdam sostiene che Google BV è una società di comodo, senza staff quindi, e nel 2016 ha raccolto profitti per 12.5 milioni di euro, pagando una corporate tax di 3,1 milioni.