Dall’inizio del 2020 sono 2,00,404 le aziende regolarmente registrate in Olanda. Il 66% di queste, tuttavia, sono costituite da freealance, secondo i dati dalla camera di commercio olandese (KvK) riportati dall’emittente radio NPO. Il lavoro autonomo, infatti, è cresciuto soprattutto nei settori delle costruzioni, della logistica e dell’industria ospedaliera.

Cresce anche la presenza di lavoratori stranieri: solo lo scorso anno, sempre secondo KvK, un CEO su quattro non è nato in Olanda. Inoltre, uno straniero ogni sei è reposnsabile di queste compagnie. Sempre nel 2019 sono state registrate 230,000 nuove società, a fronte della chiusura di 131,000. Un attivo di oltre 100,000 società, un numero considerevole, se si pensa che il 2018 ha riportato un saldo negativo di 30,000 fallimenti.

Inoltre KvK ha messo in risalto che il numero di giovani imprenditori di 18 anni o meno è aumentato considerevolmente: 6,572 18 solo nello scorso anno. Quattro giovani imprenditori su cinque sono uomini e le società di webstore sono le più aperte.