CoverPic: Pixabay

I timori che l’estate del 2020 sarebbe stata segnata da un’invasione di processionaria da quercia come lo scorso anno si sono rivelati ingiustificati.
 Rispetto al 2019, ci sono state molte meno segnalazioni di invasioni di questi lepidotteri noti per i loro spostamenti in fila indiana, quasi a formare una vera e propria processione. Questi insetti sono soliti causare prurito agli occhi e alla pelle o altri problemi. Nelle prossime settimane i millepiedi si trasformeranno in crisalide (pupa), il che significa che la minaccia diminuirà ulteriormente.

“La processionaria da quercia non ci sta occupando così tanto tempo come l’anno scorso”, ha dichiarato Nico Punt, dell’azienda Eijkelboom/De Eik Groep al quotidiano De Stentor. “Troviamo raramente dei nidi in luoghi in cui i comuni e le province hanno preso delle misure. Nel caso in cui ve ne siano, sono solitamente molto più piccoli.”

Dottori e studi medici hanno dovuto fare i conti con un minor numero di pazienti che manifestava prurito agli occhi, alla gola o alla pelle, ha spiegato Koen Croese, esperto in materia. “Ci sono persone che lamentano prurito, ma non tante come lo scorso anno.”

Secondo Arnold van Vliet, biologo presso l’Università di Wageningen specializzata in studi agrari, diverse teorie spiegherebbero questa diminuzione. Una di queste sottolinea l’importanza delle misure adottate da comuni e province per evitare il ripetersi della situazione dello scorso anno. Sono stati utilizzati degli insetticidi come Xentari, che viene iniettato direttamente nel tronco degli alberi, o dei nematodi. “Queste soluzioni si sono rivelate molto efficaci”, ha dichiarato a De Stentor.

Anche il clima ha giocato un ruolo fondamentale. “Nelle settimane in cui i millepiedi sono più attivi, tra la fine di giugno e la prima metà di luglio, è stato molto caldo lo scorso anno. Le persone uscivano in pantaloncini corti e canottiera e c’era molto vento, condizione ideale per entrare in contatto con i millepiedi,” ha affermato van Vliet. Quest’estate è andata diversamente, in particolare a causa delle numerose giornate di pioggia e temperature più basse.