#‎olandaa40gradi “Hittegolf”, arriva la giornata più calda della stagione. Nudisti a Dunea o tamarri a Bloemendaal: i consigli (semi seri) di 31mag

Finalmente è arrivato il weekend mediterraneo d’Olanda: temperature tra poco meno e molto più di 30 gradi; spiagge, laghi, fiumi, acquitrini, polders, piscine gonfiabili presi d’assalto; saccheggiati dai supermercati accessori per il BBQ e casse di birra. D’altronde l’estate nei Paesi Bassi è breve ma intensa e allora, almeno per un fine settimana, si può fare ciò che normalmente si fa in Italia (durante i weekend di tutta la stagione)

Qualche consiglio? Ne abbiamo due

Vacanzieri a Den Haag

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Kijkduin Fonte: Wikimedia

Da Kijkduin a Wassenar, tutto il litorale a ridosso di Den Haag sembra essersi risvegliato di colpo con “la grande ondata di calore” (hittegolf) cominciata martedi’ sera e che, dicono, si protrarrà  fino a Domenica e oltre.

Se volete espolorarlo tutto, il modo migliore e’ partire da Wassenar con la bicicletta e pedalare fino a Kijkduin ed oltre (o viceversa, tanto le salite e le discese in Olanda sono a portata di pensionato).

Partendo da Wassenar in direzione sud-est, le spiagge e le dune retrostanti offrono un tipo di svago diverso a persone con gusti diversi. Dalla spiaggia un po’ posh e (relativamente) poco affollata di Wassenar , si procede attraverso le dune, rigorososamente in bicicletta, verso Scheveningen. Se non mancasse completamente il profumo delle piante, a tratti parrebbe di essere nella macchia mediterranea.

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Scheveningen Fonte: Wikimedia

 

Nudisti

Attraversando il parco naturale della Dunea, si puo’ lasciare la bici per una pausa nella spiaggia dei nudisti, che chissaperche’ e’ sempre la piu’ pulita e meno caotica. Se la pace della spiaggia nudista non e’ il vostro obiettivo, basta procedere qualche chilometro ed ecco la serie infinita di beach club e il boulevard di Scheveningen, con la musica, il kibbeling, i trampolini, le giostre, lo zucchero filato, il pier che cade a pezzi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Pedalando ancora in direzione sud-est, si passa il porto di Scheveningen, dove l’ormai mitologico ristorante Simonis, una cosa a meta’ tra la festa dell’Unita’ e un oyster bar, merita una sosta, al pari di altre belle birrerie artigianali tipo Rootz o il Brouwcafe’ de Hofnar, quest’ultimo amatissimo dagli autoctoni.

L’ultima tappa e’ Kijkduin, piu’ tranquilla ma non certo morta, in estate cosi’ come in inverno. Il mare sta diventando forse un po’ piu’ pulito e la costa meno inquinata se proprio ieri, nel giorno della grande canicola, una foca e’ arrivata fino alla spiaggia, cosa che non succedeva da una decina d’anni.

 

I tamarri di  Bloemendal e le canne di Zandvoort

 

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Bloemendaal

Cercate un litorale tamarro, con struscio, bicipiti tatuati e steroidati in vista, tacchi a spillo in spiaggia e cassa dritta dall’alba al tramonto? Ecco, montate sul treno, scendete a Zandvoort, salite su un autobus e in pochi minuti vi trovate catapultati nella “Lloret de Mar d’Olanda” (e chi è stato a Lloret de Mar sa cosa intendiamo), solo un pò più testosteronica della parente catalana. Che si fa a Bloemendal? Beh i lidi-club esauriscono un pò il panorama, ma in cima alla duna, prima della discesa al mare, un paio di chioschi o di bar senza dress-code, senza perquisizioni e senza cafonissima dirty/electro (o come volete) house ci sono pure. L’ideale però è ritagliarsi quel metroquadro di spazio vitale che permette di stendere un asciugamano, comprare un bakje di kabeljauw fritto dal chiosco mobile che attraversa il bagnasciuga trainato da un trattore, e godersi la giornata di estate mediterranea che viene in vacanza in Olanda. Sperando torni presto.

Avviso ai bagnanti: proteggete il vostro pic-nic dai gabbiani. Sono più lesti di un pickpocket sulla linea B della metro di Roma

 

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Zandvoort aan zee è invece un altro paio di maniche; immaginate una versione sovietica di Rimini con casermoni vista-mare, invasione di turisti tedeschi e immaginatela con i coffeeshop: benvenuti a Zandvoort. Ok, all’ufficio del turismo troverebbero poco da ridere se leggessero, ma superato il primo impatto, va detto, il posto non è affatto male: la discesa in spiaggia più semplice è alla fine di Kerkstraat, una via commerciale con baretti, negozi da litorale pieni di tutto e un pacchianissimo luna park, che sarebbe  considerato old school persino nella più remota provincia italiana. Con temperature mediterranee il sogno si fa realtà: bel tempo ed una città di (vero) mare alle porte di Amsterdam. Suggerito a chi cerca puro relax: il coffeeshop più vicino e Dirk van Den Broek, distano poche centinaia di metri dalla spiaggia, il sole estivo ce lo mette l’Olanda. Ed è gratis (tanto dura un giorno solo)

Martina V. e Massimiliano Sfregola

 

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