L’Advisory Council of International Affairs (AIV) olandese ha recentemente pubblicato un report in cui ha sintetizzato e valutato l’attività diplomatica del paese a livello internazionale. I risultati non sono per niente incoraggianti. “Il network diplomatico dell’Olanda è in uno stato preoccupante e va rinforzato”, recita proprio così il report dell’AIV che nella sua conclusione invita anche ad un investimento di 70-80 milioni di euro a favore del Ministero degli Affari Esteri.

Secondo il report, il lavoro di ambasciate e consolati è aumentato con la riduzione delle sedi internazionali. Le acque torbide in cui si è poi immerso l’attuale scenario internazionale non è certo un fattore propedeutico. “Siamo a corto di personale (1.250 diplomatici nel 1997, oggi sono in 834, ndr.) in alcune capitali estere che sono molto importanti per i Paesi Bassi, per esempio in Ucraina, Svezia e negli Stati Baltici, tutte zone strategiche per il nostro rapporto con la Russia”, queste le parole di Fred van Staden, professore e co-scrittore del report, ai microfoni di NRC.

E’ stata inoltre evidenziata la necessità di aprire delle sedi in Sud America e in Africa, quest’ultima in particolare sarebbe molto importante per via dei tanti richiedenti asilo provenienti dal continente africano.