Sono passate in Parlamento, senza creare troppo scompiglio, le nuove leggi che conferiscono agli ispettori del fisco e ai dipartimenti governativi speciali il potere di intercettare conversazioni telefoniche ed eseguire operazioni sotto copertura. Lo riporta il Volkskrant, martedì.

Fino ad ora, solo la polizia era un grado di intercettare le chiamate e prendere parte a manovre sotto copertura – in caso di sospetta criminalità organizzata o terrorismo.

Tuttavia, da questa estate, gli ispettori del Ministero degli Affari Sociali, i ministri del servizio crimini finanziari e la polizia militare dei Marechaussee sono abilitati all’utilizzo di questi “poteri speciali” in caso di frodi e altre indagini. Fino a questo momento avevano sempre condotto queste operazioni solo con l’autorizzazione del giudice e della polizia.

I gruppi in difesa della Privacy sono infuriati: “questo emendamento è l’ennesima violazione della privacy dei cittadini” sostiene Privacy First Foundation.

È “scandaloso” che una legge simile sia passata in sordina senza un minimo di dibattitto in Parlamento o sui media, dice il direttore Vincent Böhre.

Il giornale sottolinea che l’ispettorato del lavoro ha deciso di non operare le proprie indagini ritenendo di non avere le competenze necessarie. Il dipartimento invece continuerà a lavorare con la polizia.