Dicembre è in arrivo, e puntuali come ogni anno, tornano le polemiche su Zwarte Piet. 

Questa volta il gruppo di azione “Kick out Zwarte Piet” (KOPZ), che da anni porta avanti una campagna nei Paesi Bassi contro la blackface,  sta chiedendo ai comuni olandesi di finanziare feste di sinterklaas solo se non razziste, riporta AD. Questo vuol dire che i vari Piet, non dovranno più essere Zwart, ma dovranno liberarsi dai fastidiosi stereotipi per cui sono conosciuti: pelle nera, parrucca afro, labbra rosse e pesanti gioielli d’oro.

Il gruppo si oppone ai comuni che cambiano solamente il colore del viso di Piet, da nero a grigio: “Gray Piet”. Questo non significa niente, se poi Piet continua ad indossare la parrucca afro e a dipingersi le labbra di rosso, ha detto KOZP.

Kick Out Zwarte Piet ha chiesto ai comuni di consultarsi con gruppi di azione locale per capire come creare i vari Piet nella maniera più appropriata. Il gruppo ha detto “Ci piace molto lavorare con comitati locali e comuni per trovare una soluzione ideale e adulta per una festa a cui partecipano tutti i bambini”. KOZP ha detto che quest’anno molti comuni stanno cercando idee alternative. Per esempio, “Chimney Piet” (un Piet che si colora il viso di cenere scendendo giù dal camino).

A Settembre, il gruppo ha incontrato  Mark Rutte, a cui hanno chiesto di essere “più fermo” nel condannare il razzismo nei Paesi Bassi. “La discriminazione è la cosa peggiore che ti possa capitare”, ha detto Rutte dopo quella che ha definito una “conversazione più che buona”, secondo NOS.

Negli ultimi mesi, diverse compagnie hanno messo al bando Zwarte Piet, tra cui Amazon, Bol.com e Facebook. Un portavoce di Bol.com ha detto: ” Zwarte Piet sottolinea il colore della pelle e l’etnia. È un argomento delicato e non vogliamo offrire articoli che potrebbero potenzialmente ferire le persone”