Nick Saltmarsh, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

I Paesi Bassi fanno bene a voler diventare un hub di distribuzione per l’Europa? L’esperto Cees-Jan Pen lo mette in dubbio. “Come piccolo paese devi fare delle scelte, lo spazio non è infinito”, dice al programma EenVandaag.

I Paesi Bassi vorrebbero essere quell’hub: l’aeroporto di Schiphol e il porto di Rotterdam ne sono esempi. Ma per questo c’è bisogno di grandi centri di distribuzione. I pacchi, ad esempio, di Action, Wehkamp e Bol.com si accumulano in gigantesche “scatole”, a volte larghe 600 metri e alte 25 metri, spiega il programma tv.

Negli ultimi 5 anni, il numero di centri di distribuzione è aumentato del 20% e tutte queste ‘scatole’ insieme coprono 28 milioni di metri quadrati. E si mangiano terreno prezioso.

Secondo il docente Cees-Jan Pen, le grandi aziende di logistica vogliono ottenere quanto più spazio possibile al minor prezzo. E posso farlo abbastanza facilmente nei Paesi Bassi: non ci sono regolamenti per i centri di distribuzione: “Non ci sono regole da parte del governo, il che significa che i comuni competono tra loro offrendo la loro terra a mega-aziende e a buon mercato“, afferma Pen. I comuni sono desiderosi di vendere terreni, perché spesso hanno un budget limitato. E spesso, non pongono alcuna condizione alle imprese.