Cosa pensano dell’Unione Europa i partiti olandesi? Il Nexit, probabilmente, non passerebbe ma l’euroscetticismo olandese rimane un serio problema per Brussel

 

PVV: (destra populista) Olanda fuori dall’UE

VVD: (destra liberale) Sostiene un’UE ridotta e focalizzata solo su economia, energia, cambiamenti climatici e migrazioni interne. Ok anche ad un’Europa a più velocità dove il passaggio da quella “debole” alla “forte” avvenga solo per chi rispetta certi parametri. Stop all’espansione UE.

D66: (sinistra liberale) proEuropa e a favore di più mercato, meno burocrazia e meno regole per l’occupazione. Sul lungo periodo, il partito vuole più integrazione e processi più rapidi per l’adesione dei paesi associati. No alla Turchia se non invertirà la rotta anti-democratica.

CDA: (cristianodemocratici) un approccio unitario per economia, sicurezza, energia, e rifugiati. Misure rigide per gli stati che non rispettano gli impegni di bilancio. No a nuove espansioni.

PvdA: (laburisti) no a “federalismo UE”, solo lavoro,  gestione della crisi dei rifugiati. migrazioni e lotta contro l’evasione fiscale. Ulteriore espansione limitata ai paesi che hanno già avviato il processo per diventare membri.

50plus: (partito dei pensionati) UE limitata a stabilità economica e monetaria, ambiente e controlli alle frontiere. Nessuna ulteriore espansione.

SP: (socialisti) nuovo trattato UE che limiti i poteri di Brussel e fermi la Commissione europea. Si all’Europa ma meno Europa. La BCE è troppo focalizzata sulle imprese mentre dovrebbe favorire l’occupazione. No a futura espansione.

GroenLinks: (sinistra rosso-verde) L’UE deve diventare più “verde”, sociale e democratica. C’è bisogno di un nuovo trattato approvato da tutti i cittadini del continente.