The Netherlands, an outsider's view.

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Arrestati 15 latitanti in diverse città olandesi grazie alla pandemia

CoverPic | Source: Pxfuel  | Licence: Creative Commons Zero – CC0

La polizia ha recentemente arrestato 15 latitanti che insieme dovevano scontare un totale di 22 anni di carcere e li ha trasferiti in un penitenziario. Il coronavirus e le misure per frenare la sua diffusione hanno reso più semplice rintracciare i fuggitivi, riferisce la polizia in un comunicato.

“A causa della pandemia, anche un latitante è limitato nella sua libertà di movimento. Quando ti muovi, la tua visibilità aumenta. In molti casi, ciò ha portato all’identificazione della posizione del nostro target, con il risultato che 15  persone stanno scontando le sentenze inflitte dal giudice nell’istituto penitenziario o pagando i loro conti in sospeso con la giustizia”, ha detto un portavoce del Fugitive Active Search Team (FASTNL), la squadra responsabile del monitoraggio e dell’arresto dei latitanti.

Tutti i fuggitivi arrestati erano uomini di un’età compresa tra i 24 e i 67 anni. Gli arresti sono stati effettuati in diverse città del Paese, comprese Amsterdam, Amstelveen, Diemen, Enschede, Heerlen, Rotterdam, Venlo, Zaandam e Zoetermeer. I soggetti coinvolti sono stati condannati per tutti i tipi di reati, inclusi traffico di droga, crimini contro la proprietà, reati sessuali, riciclaggio e frode.

“FASTNL vuole garantire il senso di giustizia dei cittadini. Chiunque sia stato condannato in via definitiva deve scontare la pena. Nessuno è irrintracciabile“, ha detto il portavoce. Come ulteriore precauzione contro il rischio contagi, la polizia ha preso in prestito un autobus dal servizio di istituzione correttiva DJI per trasportare i detenuti, rispettando così le misure di distanziamento sociale.