Il governo ha aperto un’inchiesta per il bombardamento olandese sulla città irachena Hawija avvenuto nel 2015.

L’azione provocò la morte di 70 civili. Il governo olandese ha deciso che si occuperà di compensare i danni. Il Ministro della Difesa Ank Bijleveld ha comunicato in Parlamento che i finanziamenti andranno alla ricostruzione di edifici, fornitura di servizi elettrici e acqua, creazione di posti di lavoro.

La compensazione non sarà rivolta a individui, precisa il Ministro. “Gli effetti sono stati disastrosi ma il target del bombardamento era legittimo: una fabbrica di bombe dell’ISIS“. L’escalation è avvenuta perché l’edificio conteneva più esplosivo del previsto. “Siamo responsabili ma non passibili di sanzioni, per questo non daremo compensazioni individuali”. Il Ministro degli Esteri guiderà l’operazione.

Il bombardamento di Hawija è avvenuto nel 2015 ma non è l’unico in cui l’Olanda è coinvolta. Gli aerei olandesi sono responsabili anche di un bombardamento a Mosul. In quel caso fu distrutta la casa di alcuni civili e recentemente l’Olanda è stata condannata a ripagare i danni.

La Commissione Sicurezza ha annunciato che non condurrà indagini ulteriori sul ruolo dell’Olanda nel bombardamento di Hawjia. Il presidente ha sottolineato che lo Statuto della commissione non permette di indagare le operazioni di combattimento. “Non è possibile un’eccezione”.

Gli aerei F16 olandesi hanno partecipato a più di mille raid militari in Siria e Iraq tra il 2014 e il 2016. Nel 2018 hanno fatto parte della coalizione internazionale anti-Isis. Ma dopo Srebrenica l’Olanda è molto sensibile alla questione di operazioni militari sfociate in massacri civili.