Un record di 328mila studenti sono iscritti alle università olandesi per quest’anno accademico. 8% in più rispetto all’anno accademico 2019-2020, secondo i dati di registrazione provvisori dell’Associazione delle Università (VSNU).

L’impennata è principalmente il risultato della pandemia. A causa della della scomparsa degli esami finali centrali, più studenti hanno ottenuto un diploma VWO. Probabilmente anche un minor numero di laureati ha optato per un anno sabbatico, perché le opzioni di viaggio sono notevolemente limitate.

Inoltre, le università sono state anche più indulgenti con il BSA – il sistema dei requisiti di crediti.  Normalmente il 7% degli studenti abbandona la scuola nel primo anno, ora solo il 5,4%.

“Il prossimo anno dovrebbe rivelare le conseguenze del rinvio dei requisiti minimi” afferma Pieter Duisenberg, il presidente della VSNU. “È del tutto possibile che il tasso di abbandono scolastico aumenti il prossimo anno perchè gli studenti sono ancora bloccati negli studi”.

Un altro fattore è che un numero inferiore di studenti ha potuto ottenere il diploma, alcune materie non potevano essere completate. Quegli studenti si sono dovuti riscrivere per poter completare le materie mancanti.

Per quanto riguarda gli studenti internazionali, l’arrivo degli studenti dell’Unione Europea non ha risentito della crisi, mentre gli studenti provenienti da paesi extra UE invece si.

In generale, gli studenti che studiano in Olanda è in aumento da anni. Rispetto a vent’anni fa, è raddoppiato. “L’aumento sta causando maggior pressione sulle università e sui dipendenti” afferma Duisenberg. “Rafforzando la nostra richiesta di investimenti strutturali nell’educazione scientifica”.