Un paziente su due, secondo un sondaggio del gruppo lobbistico dei pazienti NPCF, segnala errori o “quasi errori” nel proprio trattamento, sia esso ospedaliero, a domicilio o dal medico di famiglia.

Per l’associazione, che ha intervistato 10 000 pazienti, sarebbero quindi 5 000 casi di malasanità in un Paese grande poco più di due regioni italiane. Molte sarebbero diagnosi sbagliate o prescrizioni scorrette, mentre quasi il 50% dei partecipanti al sondaggio afferma di essersi accorto autonomamente dell’errore medico.

Intervistata da NOS Diandra Veldman, direttrice del NPCF, sostiene che “altri reports sono giunti alle stesse conclusioni. Ogni anno, in Olanda, 1000 persone muoiono di malasanità e 25 000 vengono in qualche modo colpite da errori dello stesso tipo.”