Le associazioni che gestiscono la concessione di edifici pubblici hanno dato a Rudolf Hillebrand, un paziente affetto da HIV, un ultimatum: o smette di coltivare cannabis o dovrà lasciare l’appartamento in cui vive. Questo nonostante la sentenza di un tribunale abbia stabilito che l’uomo possa continuare a coltivare la cannabis.

La scorsa settimana, infatti, la corte di Amsterdam ha deciso che Hillebrand potrebbe ancora coltivare la marjuana utile per le sue cure. In Olanda alcune aziende producono marjuana a scopi terapeutici, ma tra queste nessuna ha a disposizione quella necessaria per Hillebrand.

La sua felicità, comunque, non è durata a lungo, riporta Het Parool. Eigeen Haard ha contattato Hillebrand per dirgli che se vuole continuare a coltivare la marjuana deve abbandonare l’appartamento.

“Ci piacerebbe che lui continuasse a vivere nella sua casa, a patto che smetta di coltivare” ha affermato al giornale un portavoce dell’associazione. “La casa non è stata progettata per essere una serra. Secondo la nostra esperienza la maggior parte degli incendi è causata dalle coltivazioni personali e qualche volta, a causa di questi, perdono la vita anche delle persone. È pericoloso per i residenti e per tutto il vicinato. Inoltre, noi possiamo essere puniti e potrebbero esserci problemi con l’assicurazione”.

Il sindaco di Amsterdam ha promesso che si impegnerà affinché Hillebrand abbia la marjuana di cui ha bisogno. La soluzione sarebbe trovare un accordo tra le parti coinvolte.