Il progetto olandese di pulizia dell’oceano Pacifico dai rifiuti di plastica ha avuto un secondo stop nel giro di un mese. Questa volta, la parte finale della boma, pezzo dell’attrezzatura velica che serve per raccogliere l’immondizia, si è rotta.


Questo “malfunzionamento strutturale del sistema di pulizia” comporta il rientro del team al porto prima del previsto, ha riferito sul sito dell’organizzazione il fondatore del progetto Boyan Slat. Il pezzo di 18 metri che si è fratturato, contiene sensori e sistemi di comunicazione satellitari. “Siamo ovviamente delusi perché speravamo di restare in mare più a lungo in modo da collezionare più dati sull’interazione del sistema-plastica; nuova sfida da superare”, ha detto Slat. Il pezzo è stata rispedito alle Hawaii per le riparazioni.

Ad inizio dicembre, è emerso che il raccoglitore di plastica, un tubo galleggiante di 600 metri con attaccato un pezzo per spazzare i detriti di plastica, non si muoveva abbastanza velocemente per afferrare la plastica. Il problema è comunque “risolvibile”, ha detto Slat. “Anche se avremmo voluto finire l’anno con un bilancio più positivo, crediamo che questi problemi siano risolvibili, e il pulitore del Pacifico sarà operativo nel 2019”.