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Studio: la Chiesa Protestante era coinvolta nel mercato degli schiavi

Wolfgang Staudt, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Storici della chiesa, dell’arte e teologi della Vrije Universiteit hanno lanciato un nuovo studio sul coinvolgimento delle chiese protestanti nella schiavitù e nel colonialismo, ha riferito il quotidiano Trouw. La Chiesa protestante dei Paesi Bassi (PKN) sta collaborando all’inchiesta.

Le chiese che si sono unite  al PKN hanno giustificato per molto tempo la schiavitù e la tratta degli schiavi con la Bibbia in mano, ha detto a Trouw la teologa e a capo dello studio, Heleen Zorgdrager. Le chiese olandesi hanno beneficiato enormemente della tratta degli schiavi e del colonialismo, anche attraverso grandi donazioni da commercianti di schiavi e proprietari di piantagioni. E ciò è provato dalla presenza di tombe dei commercianti di schiavi nelle chiese olandesi e delle rappresentazioni caricaturali di persone di colore in dipinti, lapidi e vetrate.

Zorgdrager si concentrerà sulla parte dello studio riguardante la ricostruzione di come il pensiero sulla schiavitù e sul razzismo si sia sviluppato all’interno delle chiese protestanti. “Per questo tracceremo le linee di pensiero teologiche e i punti di svolta. Chiesa e teologia devono riconoscere la loro responsabilità in questa storia. Mi auguro che la nostra ricerca possa essere un primo passo per riflettere su questo”, ha detto la teologa della Protestan Theological University.

Dienke Hondius, uno storico specializzato in storia della schiavitù, esaminerà il patrimonio materiale della Chiesa per questo studio. Cercherà di identificare chi tra quelli sepolti dentro e intorno alle chiese sia stato coinvolto nella schiavitù e chi di loro abbia tombe o monumenti funebri. “Questi monumenti funebri sono stati spesso realizzati nel XIX secolo, un’epoca caratterizzata da una forte cultura nazionalista. A quel tempo, si può notare un aumento esponenziale di monumenti in tutta Europa. Fu allora che questi personaggi sono stati resi degli eroi.”

Il PKN sta partecipando allo studio per fare i conti con il passato, soprattutto in vista del 2023, anno in cui si celebra l’abolizione della schiavitù.Vogliamo lasciare che il passato sia uno specchio per il presente”, ha detto lo scriba del PKN Rene de Reuver a Trouw. “Quindi è fondamentale per noi essere chiari su cosa è successo esattamente in nome della chiesa. Penso che molte persone abbiano sentimenti sempre più contrastanti riguardo alle tombe. Siamo ancora all’inizio della discussione, ma l’imbarazzo per questo sta crescendo».

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