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Il Metropolitan Museum of Art di New York ha annunciato l’acquisizione di un dipinto di Hendrick ter Brugghen. Il dipinto, Roman Charity, datato 1623, era scomparso prima di ricomparire di recente in una collezione italiana. L’esistenza dell’opera era già nota al pubblico grazie alla documentazione risalente al XVII secolo.

Il curatore Adam Eaker è felice dell’acquisizione e spiega perché rappresenta un’aggiunta così importante alla collezione del Met:

Questo dipinto è un’opera eccezionale del caravaggismo olandese, un movimento significativo, mai rappresentato prima nella collezione del Met. Raffigura il classico soggetto barocco della “Carità romana”: una figlia allatta il padre, condannato a morire di fame; le composizioni mescolano trasgressione e pathos. Come altre opere ispirate a Caravaggio, la pittura di Ter Brugghen trae la sua forza dai contrasti teatrali di luce e buio, dalla narrazione drammatica e dalla rappresentazione realistica del corpo umano.

L’artista è particolarmente magistrale nella descrizione delle piante dei piedi rugose di Cimone e dei ricchi tessuti dell’abbigliamento di Pero. A differenza di molti altri artisti del XVII secolo, Ter Brugghen enfatizza la solennità dell’episodio, coprendo in gran parte la nudità di Pero e, portando l’attenzione dello spettatore sulla figura sciupata del padre.

 

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Si tratta molto probabilmente del dipinto Roman Charity di Ter Brugghen registrato nelle collezioni di Anna Hoeffijsers a Dordrecht (1674) e Abraham Perroneau ad Amsterdam (almeno fino al 1687), ma rimasto nascosto per oltre trecento anni fino alla sua recente riscoperta”.

Il Met possiede già due dipinti dello stesso Caravaggio e, con questa nuova acquisizione di Ter Brugghen, il secondo quadro dell’artista dopo Crocifissione con la Madonna e san Giovanni, il museo ha l’opportunità di presentare al pubblico Caravaggio, i suoi seguaci e il suo notevole impatto sulla storia dell’arte.