Il numero medio di contagi in Belgio continua a crescere in modo deciso su base settimanale, dice VRT: tra il 30 giugno e il 6 luglio sono stati confermati in media 697 nuovi casi, con un aumento dell’82%. Il 6 luglio sono state registrate più di 1.000 nuove infezioni in un giorno. In aumento anche il numero dei ricoveri ospedalieri, per il secondo giorno consecutivo.

 

Ma la risalita improvvisa dei contagi, che molti scongiuravano, ha mandato su tutte le furie il ministro della Salute fiammingo Wouter Beke (CD&V) indignato dopo la notizia che diversi giovani contagiati in Spagna sono tornati in Belgio in aereo nei giorni scorsi. «La regola generale è che dopo il contagio bisogna restare in isolamento nella zona in cui si è contagiati. Un’eccezione è stata fatta per i giovani [di un gruppo all’interno di un viaggio organizzato] perché minorenni”.

Circa 80 giovani sono stati tutti testati oggi per il Covid all’UZ di Gent: erano andati in Spagna con la compagnia di viaggi Summer Bash, ma sono tornati in anticipo perché in Spagna il numero di contagi è in forte risalita. I giovani erano tutti risultati negativi prima di partire.

Se il test PCR è positivo, andranno in isolamento per almeno 10 giorni. Se il test è negativo, devono essere messi in quarantena per 7 giorni. Quindi devono essere testati di nuovo.  “La cosa più importante per noi è che con quei test e con le quarantene che seguiranno, possiamo assicurarci di prevenire le infezioni”, afferma Karlien Wouters, portavoce di UZ Gent.

Ieri erano già arrivati in Belgio due autobus con 110 giovani di ritorno dalla Spagna, molti risultati positivi. Sui social è ora scontro tra gli organizzatori e alcuni genitori: le famiglie se la prendono con i tour operator ma questi si chiedono “se mandi tuo figlio in vacanza a Lloret de Mar ti aspetti non faccia festa”?

I servizi di tracciamento dei contatti notano  che il numero di infezioni confermate in Belgio è in forte aumento: la più grande fonte di infezioni al momento sono i viaggi, afferma il professore emerito di medicina generale Jan De Maeseneer, strettamente coinvolto nella ricerca dei contatti a Gent, dice VRT. “C’è una falla nel sistema: le persone dovrebbero essere testate prima di tornare”.