Domani il governo deciderà come affrontare la nuova fase della pandemia. ‘Tutto è sul tavolo’. Ma non è troppo presto per giudicare se il rilassamento è possibile o no?, si chiede NOS.

La quantità di test positivi è in costante diminuzione, ma non è ancora molto bassa: 103 ogni 100.000 abitanti. Il numero di pazienti  negli ospedali olandesi si sta stabilizzando, ma sono ancora troppi. Nella giornata di mercoledì c’erano 472 pazienti nei reparti di cura e 199 nelle unità di terapia intensiva.

Il tasso di contagio R, che indica quante persone infetta una persona contagiosa il 26 luglio era 0,79 ed è in aumento, così come la percentuale di test positivi.

La situazione della campagna di vaccinazione è la seguente: sono state iniettate 21,8 milioni di dosi e si stima che il 71% delle persone 18 anni+ abbia avuto due dosi e l’85% abbia fatto almeno un’iniezione. Dei 12-17 anni, il 43% ha ricevuto la prima iniezione. Per ora, la stagione estiva sta avendo un’impatto positivo sulla pandemia ma con l’arrivo dell’autunno le cifre sono destinate a salire.

Gli epidemiologi e alcuni scienziati ritengono sia troppo presto per allentare le misure. “Le scuole e le università sono chiuse”, afferma Gowri Gopalakrishna, professore di sanità pubblica ed epidemiologo al VUmc.”Ci sono molte meno persone che lavorano a causa delle vacanze. Quindi c’è meno mobilità e questo significa meno trasmissione del virus. Questi sono tutti fattori che giocano un ruolo nelle cifre basse di ora. Ma presto le vacanze finiranno e come sarà come allora?”

Il 10% della popolazione, inoltre, non si vaccinera’. Cosa fare?

“Mi chiedo anche cosa si può rilassare. Non ci sono quasi più misure.”, afferma a NOS l’epidemiologo Vandenbroucke. “Questo virus ci ha già presentato così tante sorprese che non prenderei decisioni sull’allentamento troppo rapidamente in base alle cifre attuali. Deve prima andare bene per molto più tempo”.

Marcel Levi è presidente dell’Organizzazione olandese per la ricerca scientifica (NWO) e internista presso l’AMC. “Per me ci sono due questioni principali: cosa succedera’ dopo le vacanze? Quanti contagi portano e quanti ricoveri? In secondo luogo: cosa succedera quando riapriranno le scuole e l’istruzione superiore? Aspetterei entrambe le cose prima”.