The Netherlands, an outsider's view.

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NS, la proposta: stop agli aumenti salariali per salvare posti di lavoro

Il personale di NS potrebbe non ricevere aumenti salariali nei prossimi due anni. La compagnia ferroviaria ha fatto questa proposta durante un confronto con i sindacati. La discussione riguarda un “accordo per l’occupazione” per affrontare la crisi provocata dal coronavirus, ha riportato RTL Z. Lo stop agli aumenti è una delle misure con cui NS spera di risparmiare ed evitare licenziamenti.

Durante i primi mesi della crisi, molte persone lavoravano da casa e usavano i mezzi di trasporto solo nel caso fossero assolutamente necessari. Questo ha portato ad una massiccia diminuzione del numero di passeggeri. Alla fine di giugno, NS ha previsto che le conseguenze di questa crisi si faranno sentire per almeno 5 anni e che la compagnia potrebbe dover licenziare circa il 13% dei dipendenti – tagliando 2.300 posti di lavoro.

L’azienda ferroviaria ha spiegato di voler contenere i tagli del personale in cambio della “flessibilità” dei lavoratori. Si stima che circa 2.500 dipendenti di NS andranno in pensione entro il 2025. Se i lavoratori a rischio saranno disposti a prendere il posto dei futuri pensionati, non ci saranno licenziamenti. Questi dipendenti dovrebbero quindi accettare la possibilità di essere trasferiti, di cambiare orari o mansione.

NS vuole quindi chiedere al personale di rinunciare agli aumenti salariali per contribuire a pagare questa riorganizzazione, prolungando l’attuale contratto collettivo nazionale di lavoro per altri due anni. Non si conosce ancora la posizione dei sindacati a riguardo.