La Siria ha per anni importato dai Paesi Bassi il glicole etilenico, un precursore necessario per costruire ordigni chimici. Gli Stati Uniti e le autorità olandesi temono che la sostanza sia stata utilizzata dal regime di Assad per costruire armi di distruzione di massa, dice un’indagine condotta da NRC Handelsblad in collaborazione con RTL Nieuws.

Circolano da tempo rapporti che provano l’utilizzo di armi chimiche in Siria da parte del regime o dai ribelli. Compresi gli Stati Uniti, Israele, Francia e Gran Bretagna dire che ci sono indizi.

Il glicole può essere utilizzato come materia prima per produrre l’iprite uno dei gas più comuni come arma batteriologica. Che la Siria abbia armi chimiche è ormai confermato dalle organizzazioni internazionali anche se la produzione è legata ad elementi importati dall’estero.

Secondo l’indagine di NRC e RTL, un esportatore olandese avrebbe consegnato un grande carico di glicole nel 2003, al Ministero dell’Industria siriano.  Gli Stati Uniti avrebbero messo in guardia i Paesi Bassi sulla destinazione del carico ma l’ufficio delle dogane, dopo un’ispezione ordinata dal ministero, non avrebbe trovato nulla per fermare lo stock: il glicole non è illegale e la sua vendita internazionale non è vincolata. Per questo motivo, 160.000 litri hanno preso la via di Anversa in direzione della Siria.

Il governo siriano ha dichiarato a Brenntag di aver impiegato il glicole per la produzione di liquido antigelo ma l’Olanda ha nutrito fin dall’inizio seri dubbi: secondo informazioni trapelate attraverso Wikileaks la sostanza è servita per ben altri scopi.

Nonostante i Paesi Bassi abbiano chiesto nel 2008 formalmente agli altri paesi di sospendere la vendita di glicole alla Siria, l’esportazione sarebbe proseguita -scrive Nrc-  nel 2008, 2009 e 2010. A confermare la vendita di altri fusti del prodotto sarebbero rapporti delle dogane. Chi sia, però, il destinatario di queste ultime consegne non è dato sapere; tanto i servizi segreti quanto il ministro dell’Economia non hanno voluto commentare le rivelazioni.

Che negli ultimi consegne è stato il destinatario è sconosciuto. L’AIVD né le abitudini o il Ministero degli Affari economici vuole parlare di questo problema.

Domani è in programma una seduta della camera a proposito della crisi siriana; il deputato del D66 MP Sjoerd Sjoerdsma, ha chiesto al ministro di riferire sulla vicenda.