Secondo una ricerca dell’agenzia del catasto Kadaster per conto di NRC, oltre 1.000 abitazioni nel settore controllato sono abitate da persone che possiedono altre proprietà e agiscono essi stessi come proprietari.

1.055 inquilini di case popolari possiedono 2.344 case tra di loro, con una persona in Friesland che ne possiede addirittura 59. Il gruppo ombrello della società immobiliare Aedes afferma di essere “spiacevolmente sorpreso” dalle cifre e descrive la situazione come “indesiderabile”.

“Data la carenza di alloggi, è inaccettabile che persone a basso reddito debbano aspettare così a lungo per avere una casa, mentre altri che possiedono una proprietà in cui potrebbero benissimo vivere stanno occupando alloggi sociali”, ha detto un portavoce al giornale.

Non esiste una legge che vieti ad un inquilino di case popolari di essere landlord: l’unica condizione di legge è che questi abbia la sua residenza principale della sociale woning. In alcuni casi, tuttavia, spiega NRC, gli inquilini vivevano altrove mentre la casa popolare era tenuta vuota oppure occupata da un familiare.

Il problema non riguarderebbe una città ma tutto il paese: ad Utrecht, ad esempio, 25 persone che affittano una casa popolare tramite la cooperativa Mitros possiedono un totale di 99 proprietà, sommate tra di loro. Ad Amsterdam, 45 inquilini di Eigen Haard possiedono 219 case.

Secondo il quotidiano di Rotterdam, il problema principale è che le società immobiliari non possono fare indagini sulle proprietà dei potenziali inquilini ma limitarsi a vedere  il reddito. Anche qualora fosse possibile ottenere quelle informazioni, tuttavia, le società non potrebbero poi farci molto: la legge non vieta questa situazione.