Se i risultati degli exit poll fossero confermati dallo spoglio si potrebbero aprire per Mark Rutte le porte del terzo mandato da premier. La formazione del governo, tuttavia, non sarà facile secondo NOS: ci vorranno, certamente, 4 partiti per comporre il complesso puzzle uscito dalle urne.

E ‘ probabile un gabinetto tra VVD, CDA e D66, ma secondo l’exit poll mancherebbero ancora 7 seggi. L’unica possibilità potrebber essere Groenlinks o Pvda.

Teoricamente, sarebbe possibile anche un governo di sinistra: GroenLinks, PvdA e SP con CDA e D66. Il leader del CDA Buma ha chiarito, tuttavia, in campagna elettorale che non intende prendere parte ad una coalizione di sinistra. Neanche il leader D66 Pechtold guarderebbe con favore a questa ipotesi. Inoltre, è molto incerto se l’SP possa essere disposto a cedere (e molto) per consentire ad una coalizione simile di essere formata.

L’opzione Groenlinks sarebbe, comunque, molto difficile: l’elettorato dei verdi, infatti, difficilmente accetterebbe gli aggiustamenti necessari al programma di partito che consentirebbero di poter interagire con la destra liberale di Rutte..

Non è da escludere, dice ancora NOS, un governo di minoranza. Problema enorme è che  VVD, CDA e D66 anche al Senato non hanno una maggioranza. Quindi dovranno guardare in entrambe le camere a maggioranze mutevoli.