Giornalisti nei Paesi Bassi sempre più nel mirino della criminalità. A un anno esatto dalla controversa uccisione del gangster divenuto blogger Martin Kok, dice NOS, l’associazione dei giornalisti olandesi (NVJ) ha commentato con preoccupazione la “taglia” posta dal gruppo No Surrender sulla testa del reporter John van den Heuvel.

Nonostante il leader dei motociclisti Henk Kuipers abbia smentito l’accusa di minacce rivolte contro il cronista di cronaca nera, parlando di una persecuzione del cronista contro il suo gruppo, per i giornalisti olandesi il quadro si fa sempre più cupo: poco prima della denuncia di van den Heuvel, avevano ricevuto minacce anche Mick Van Wely del Telegraaf e Paul Vugts dell’Het Parool.

Questi ultimi casi confermano i dati della ricerca commissionata dall’NJV secondo cui nel corso dell’anno sono aumentate le minacce e le intimidazioni ai danni dei reporter nei Paesi Bassi. Oltre alla categoria dei giornalisti, anche gli amministratori locali e i politici denunciano di essere spesso mira di minacce e intimidazioni di singoli e gruppi organizzati.

Episodi e situazioni che gettano un’ombra sullo stato della libertà di stampa in Olanda, piazzatasi i in ogni caso al quinto posto nella classifica annuale stilata da Reporters without Borders su 180 paesi.