Il tanto atteso giorno della riapertura per l’horeca si avvicina ma per molti cafè e piccoli locali, il I giugno non ci sarà nessuna riapertura; stando a RTL Nieuws, per gli esercizi di piccole dimensioni è molto costoso riaprire con le nuove regole e per molti, semplicemente, non sarà conveniente.

Un locale, come il bar karaoke di Utrecht Ome Willem, pensato perchè la gente stia ” a contatto” semplicemente non può operare nella società del 1,5m: il locale, con capienza massima 80 posti, potrà ospitare solo 6 clienti dopo il I giugno. L’esercente, quindi, non riaprirà lunedi perchè per lui, scrive RTL, ad ogni apertura del locale, tra costi fissi, lo staff etc il bar inizia a costare molti soldi.

“Ho nove dispositivi di raffreddamento, che ora sono tutti spenti. Usano più energia delle vendite di quei pochi drink. Ho anche un serbatoio di birra da 500 litri. Quando lo apro, non venderei mai quella quantità con sei ospiti. Quindi posso buttare via il resto. “

Tra security e copyright, al bar non converrà riaprire, nonostante abbia diverse richieste di prenotazioni per eventi: feste e addii al celibato, che porterebbero molti soldi in una sola volta. La legge, tuttavia, non consentirebbe a tutti di stare nello stesso posto.

Il problema, scrive ancora RTL Nieuws è sì per il business ma anche per la socialità: drink “spontanei” e incontri occasionali ai tavoli saranno -per il momento- un ricordo del passato.

In media, spiega un imprenditore al canale tv, una società dell’horeca ha un margine medio del 10% di guadagno. I costi, di solito, sono: 30% per l’acquisto dei prodotti, 30% per i salari, 10% per l’affitto, 20% di altre spese. E ora, con la drastica riduzione delle entrate, rimanere a galla sarà molto difficile. Soprattutto quando il sostegno governativo dovesse ridursi oppure sparire.