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Non solo Van Gogh – Ottobre in transferta: L’Aja, Otterlo e Rotterdam



di Paola Pirovano

Amsterdam è senza dubbio il centro culturale dei Paesi Bassi, ma cosa c’è di interessante da vedere nelle altre città olandesi? Per questo mese di ottobre, Non solo Van Gogh si allontana dalla capitale per parlare dell’Aja, di Rotterdam e di Otterlo, nella provincia di Gelderland.

Partiamo da L’Aja: alla pinacoteca reale di Maurithuis, il 7 ottobre, è stata inaugurata una grande mostra di autoritratti, una sorta di selfie ante-litteramIl selfie è solo una moda contemporanea? Non proprio, dato che già nel XVII secolo gli artisti, avevano l’abitudine di rappresentare se stessi sotto la migliore luce possibile, per far sfoggio delle loro qualità pittoriche. L’autoritratto era una specie di business card insomma, con cui presentarsi ai potenziali clienti, un esercizio che richiedeva una grande abilità tecnica e inventiva. Per noi oggi è un modo per incontrare i grandi pittori olandesi del Secolo d’Oro, tra cui Rembrandt, Jan Steen e Fabritius, solo per citarne alcuni. Ma attenzione: le foto sono autorizzate, ma niente selfie stick!

Per vedere un artista olandese dei nostri tempi, invece, l’appuntamento è al Museo Kroller – Muller a Otterlo, immerso nel parco nazionale De Hoge Veluwe, dove è in corso una mostra dedicata a Herman de Vries. L’artista ottantenne di Alkmaar, protagonista del Padiglione olandese alla Biennale di Venezia di quest’anno, vi presenta una serie di disegni degli anni 70. Definiti dall’artista stesso “Random Drawings” (“disegni casuali”), si ispirano ai principi di casualità e probabilità e si traducono  in composizioni in cui linee, punti e cerchi si incontrano in modo fortuito sulla tela.

Se non siete stanchi, l’ultima tappa è sicuramente Rotterdam, dove il centro d’arte contemporanea Kunsthal dedica una mostra monografica allo street artist americano Keith HaringIl suo stile inconfondibile è famoso a livello internazionale, ma la mostra alla  Kunsthal si concentra sull’aspetto più ideologico del suo lavoro, sottolineandone l’impegno politico e sociale. Artista vicino a Andy Warhol e figura di punta della street culture newyorkese, Keith Haring si schierò apertamente a favore del disarmo nucleare e per i diritti civili. E proprio a Rotterdam l’artista presentò la sua prima mostra personale al di fuori degli States nel 1982. A più di 30 anni di distanza la monografica, ora alla Kunsthal, permette di ripercorrere la produzione artistica, in particolare nella sua componente politica.



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