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Non solo Van Gogh, gennaio tra il vecchio e il nuovo

Germaine Kruip alla Oude Kerk, la street art all'Amsterdam Museum e Anish Kapoor al Rijksmuseum

di Paola Pirovano

Tra gli ultimi strascichi del 2015 e i primi giorni del nuovo anno, Amsterdam propone una serie di mostre che intrecciano il vecchio e il nuovo.

Germaine Kruip alla Oude Kerk, la street art all’Amsterdam Museum e Anish Kapoor al Rijksmuseum: ecco gli artisti contemporanei che durante il mese di gennaio investono dei luoghi ricchi di storia.

L’edificio più antico della città, la trecentesca Oude Kerk nel quartiere a luci rosse, invita l’artista olandese Germaine Kruip a immaginare un’opera in risonanza con l’architettura gotica e con la storia del luogo. Di primo acchito, si ha l’impressione che l’artista non abbia fatto nulla; poi, ci si domanda cosa sia quel suono che sembra venire dal grande organo seicentesco, quella luce in fondo all’abside e quella colonna così fine rispetto alle altre… Il lavoro di Germaine Kruip, dal titolo Geometry of the Scattering, è nascosto negli angoli della chiesa e si svela a poco a poco.

L’installazione che riassume il senso del suo lavoro è Oude Kerk Untitled, che non aggiunge nulla all’esistente, ma anzi vi toglie qualcosa. Rimuovendo tutte le fonti di luce artificiale, l’artista riporta la chiesa al suo stato originale, illuminata solo dalla luce del giorno che filtra attraverso le vetrate istoriate. La Oude Kerk acquista così una nuova dimensione, misteriosa e mutevole.

L’Amsterdam Museum è un altro luogo dal lungo passato: monastero medievale, ha poi svolto la funzione di orfanotrofio comunale fino al 1960, per poi essere trasformato in luogo di esposizione.
Fino al 24 gennaio, il museo esplora il fenomeno della street art in una mostra dal titolo Graffiti – New York meets the Dam. Filmati e fotografie, riportano alla luce l’Amsterdam degli anni 70 e 80, tra squat, graffiti e gallerie alternative. Il fenomeno della street art è analizzato da un punto di vista culturale più ampio, con accenni alla scena musicale e politica dell’epoca.

Infine, il Rijksmuseum propone due progetti interessanti in relazione ad alcune delle sue opere più famose: la Stradina di Johannes Vermeer e le opere tarde di Rembrandt. Le ricerche del professor Frans Grijzenhout hanno permesso di identificare con certezza il luogo ripreso da Vermeer nel celebre quadro: si tratta di Vlamingstraat a Delft, dove una zia del celebre pittore si guadagnava da vivere vendendo trippe. Se le case attuali risalgono alla fine del XIX secolo, è ancora possibile riconoscere lo stretto passaggio tra gli edifici.

Contemporaneo di Vermeer, Rembrandt è al centro dell’opera dell’artista inglese Anish Kapoor che con silicone e resina costruisce tre grandi tele proprio di fronte ad alcuni tra i capolavori dell’artista seicentesco. Opere che sembrano fatte di viscere instaurano un dialogo con le ultime opere di Rembrandt, ricche di materia pittorica e violenti contrasti.


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