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Non solo Van Gogh, dicembre avanguardista

Dopo l'Amsterdam Art Weekend, una selezione di gallerie per dicembre

di Paola Pirovano

Il mese di novembre si è chiuso con l’Amsterdam Art Weekend, tre giorni dedicati all’arte contemporanea.
Tra le mostre inaugurate durante l’evento, ecco una selezione di cinque gallerie a Amsterdam, da ovest a est, per un dicembre all’insegna dell’avanguardia artistica.

Affacciata sul canale Prinsengracht, la galleria Ron Mandos è una delle più importanti della città. Fondato nel 1999, questo grande spazio espositivo propone una mostra monografica dell’artista belga Hans Op de Beeck. Il titolo della mostra, Eyes closed, è emblematico: nella galleria priva di luce naturale, le opere dell’artista emergono dalla penombra. Sono delle sculture, delle nature morte contemporanee, degli acquerelli di paesaggi notturni. Tutto è avvolto da un sentimento di malinconia, la presenza umana è assente, ma allo stesso tempo presente in ogni dettaglio.

Continuando verso il quartiere dei musei, la galleria Alex Daniels – Reflex si concentra invece sull’artista statunitense Andrew Moore. Fotografo di città, Moore presenta qui la serie Dirt Meridian, un lavoro durato 10 anni lungo il meridiano 100, che attraversa gli Stati Uniti da nord a sud. Il risultato sono delle fotografie di spazi immensi e fattorie isolate scattate con una macchina digitale da un velivolo utilizzato nell’agricoltura.

Nel quartiere De Pijp, l’artista Jay Heikes firma per la galleria Grimm una mostra dal titolo un po’ inquietante, Necrophiliac. E infatti, lo spazio espositivo è popolato di sculture di materiali sporchi, terra, fango, conchiglie, legno. Per l’artista statunitense, essere uno scultore, è un po’ come fumare, “a dirty habit”.

Per una riflessione sulla storia e l’attualità politica, l’appuntamento à alla galleria Upstream, tra il centro medievale e l’Amstel. L’olandese Ronald Ophuis usa del valore estetico della pittura per risvegliare i sentimenti dell’osservatore. La mostra Teatro La Tregua, Arab Spring, Veteran’s Flame and other stories affronta temi complessi, ispirandosi al libro La Tregua di Primo Levi e all’attualità politica.
L’artista polacco Krzysztof Wodiczko collabora alla mostra con l’opera Veteran’s Flame dove la sua attenzione si porta sull’architettura come simbolo della memoria collettiva.

Infine, a est, la galleria PS inaugurerà il 14 dicembre la mostra di Koen Doodeman, artista in residenza alla Rijksakademie, che proprio durante l’Amsterdam Art Weekend ha aperto le porte dei suoi atelier. La galleria – il cui nome sta per Post Scriptum, Project Space, Public Space o Private Space – presenterà la serie Dress Act del giovane artista di Utrecht, già vincitore del Premio Reale alla pittura nel 2014.


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