Secretlondon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Supermercati online e supermercati tradizionali si affronteranno presto in tribunale: le società di consegna di generi alimentari online, come Picnic, Flink e Gorillas, si rifiutano di pagare il proprio personale in base al contratto collettivo di lavoro del supermercato e chiedono al giudice di fare un’eccezione per loro. Secondo le app, infatti, loro sarebbero intermediari e non negozi tradizionali, dice NOS.

È una questione lunga che sembrava risolta lo scorso settembre quando il ministro degli Affari sociali Van Gennip aveva respinto le obiezioni delle società online e le aveva dichiarate “supermercati” pretendendo che il contratto collettivo di lavoro dei supermercati si applicasse anche a loro. Di conseguenza, anche i supermercati online hanno dovuto pagare per un periodo, al proprio personale, dei supplementi per il lavoro serale e per i turni del fine settimana.

Ma le aziende online non vogliono rassegnarsi: secondo loro, infatti, non sono supermercati, non lavorano con minori per la consegna di generi alimentari, mentre i supermercati fisici di solito assumono giovanissimi e inoltre, secondo loro, gli extra per il personale pesano maggiormente sulle loro finanze.

L’associazione di categoria delle aziende online, E-commerce Nederland, ha citato quindi in tribunale FNV, CNV e il rappresentante dell’associazione dei supermercati, il Vakcentrum.

Picnic aveva intentato e vinto una causa contro FNV nel 2019 per chiedere a loro la disapplicazione del contratto collettivo di lavoro per i supermercati.