I membri di “Wallonie Horeca” hanno annunciato che l’azione di disobbedienza civile in programma per il ​​1 ° maggio, con le riaperture una settimana in anticipo, non andrà avanti, scrive Le Soir.

Il gruppo aveva annunciato di voler aprire le sue terrazze in anticipo in segno di protesta ma alla fine, l’ipotesi è sfumata: “Il 1 ° maggio [l’annuncio del I° maggio] è stato principalmente un’azione simbolica”, ha detto Valérie Migliore. “Avevamo tanti ristoratori pronti a farlo, ma va ammesso che il governo abbia tirato fuori l’artiglieria pesante”, dice lamentando il timore per il rischio di pesanti sanzioni.

La decisione dell’associazione è stata accolta con favore dal ministro David Clarinval. “Non ho apprezzato alcuni sindaci e governatori che hanno istigato i ristoratori ad andare avanti”, ha detto. “Non aiuti gli autonomi incoraggiandoli a praticare la disobbedienza civile”.

Il ministro Clarinval parla comunque con favore dell’impegno del governo: “Siamo riusciti comunque ad ottenere la riapertura l’8 maggio e abbiamo stanziato 900 milioni di euro a sostegno del settore dell’horeca”.