Nella foto Jorge Videla e Jorge Zorreguieta. Pic: Youtube

Anche per la Regina Maxima vale il detto “le colpe dei padri non devono ricadere sui figli”. La storia di Jorge Horacio Zorreguieta Stefanini però è stata un problema non da poco per la dinastia degli Oranje e per una casa reale molto amata dai suoi sudditi.

Chi era il ministro dell’agricoltura nella giunta golpista argentina ritenuta responsabile di aver trucidato più di 30mila oppositori politici? Zorreguieta, di origini basche e italiane, nasce a Buenos Aires nel 1928. Cresciuto in una famiglia conservatrice e benestante sarebbe stato nominato nel 1976 ministro dell’agricoltura e della pesca nel primo governo insediatasi dopo aver deposto il governo di Isabel Peròn.

Jorge Zorreguieta si dimette nel 1981 quando la giunta cade dopo la disastrosa guerra contro il Regno Unito per la sovranità sulle isole Falkland/Malvinas e la democrazia in Argentina venne ripristinata. Allora il padre di Maxima non venne processato.

Poteva non sapere?

La versione che l’uomo ha mantenuto per il resto della sua vita è “non sapevo”. Una ricostruzione giudiziaria porta prove che diversi impiegati nella sua divisione “spariscono” eppure Zorreguieta ha ripetuto ai giudici e alla stampa di non aver saputo prima del 1984 della strage che il regime aveva compiuto sotto il suo naso.

Quando viene resa pubblica la notizia del fidanzamento e quindi del matrimonio tra Willem Alexander e Maxima, la primogenita di Zorreguieta, il suo passato è diventato un caso politico nei Paesi Bassi: autorizzare o no il matrimonio? Secondo la Costituzione dei Paesi Bassi, infatti, il matrimonio dei reali, per rimanere in linea con la discendenza, deve essere autorizzato dal parlamento. Se la maggioranza decide nel 2002 che Maxima non poteva essere considerata responsabile per (eventuali) colpe del padre, la stessa commissiona un’inchiesta per accertare se davvero l’uomo fosse a conoscenza dei crimini commessi dal governo di cui era parte.

La commissione Baud

Il governo presieduto da Wim Kok nomina una commissione di esperti di storia e relazioni internazionali, presieduta da Michiel Baud, attuale direttore del CEDLA – l’Istituto per gli studi latinoamericani all’UvA – con il compito di rispondere al quesito.

I risultati dell’indagine non lasciano dubbi: visto il ruolo apicale di Zorreguieta, uno dei ministri ad aver prestato più a lungo servizio nella giunta militare, il padre della regina non poteva non sapere del massacro in corso degli oppositori.

Il golpe del “mondo agricolo”

Non è un caso che Zorreguieta, dopo il colpo di stato, avesse ricevuto l’incarico di ministro dell’agricoltura: secondo Liesbeth Zegveld, avvocato per i diritti umani che ha tentato in passato di far processare l’uomo per crimini contro l’umanità, Zorreguieta era il punto di contatto tra il mondo dei proprietari terrieri e la giunta. Proprio i primi avevano sostenuto con maggior forza la rimozione forzata di Isabel Peròn e il padre di Maxima, a detta dell’avvocato, era vicinissmo a Videla.

Ospite non gradito nei Paesi Bassi

In seguito ai risultati della commissione, il governo decide nel 2002 di vietare all’ex ministro argentino di prendere parte al matrimonio della coppia reale. Tale divieto viene ribadito nel 2013 proprio prima dell’incoronazione.