Non parli olandese? Niente welfare. La norma introdotta dal Rutte II ma mai realmente applicata spunta in una circolare del ministero del welfare indirizzata alle autorità locali ed esorta le municipalità ad intervenire.

Le sanzioni sono solo una possibilità, scrive il Volkskrant ma nei documenti inviati ai comuni viene richiesto ora esplicitamente di agire con coloro che ricevono il bijstand, il sussidio di disoccupazione universale e non parlino olandese, scrive il Volkskrant.

Il ministro jr. per gli affari sociali Tamara van Ark vuole l’applicazione della norma che consiste in un invito formale ai beneficiari ad iscriversi ad un corso di olandese oppure correre il rischio di veder ridotti gli importi.

Un’indagine dello scorso anno ha mostrato che ad oggi pochi ben comuni hanno applicato la regola. La soglia dei requisiti linguistici è entrata in vigore all’inizio dell’anno scorso. Una relazione preliminare sul successo della misura è prevista all’inizio del prossimo anno e una valutazione sarà effettuata nel 2019.