Per non incrinare i rapporti diplomatici tra Olanda e Israele, si possono sacrificare anche i diritti dei minori. Questo è in sintesi il messaggio del governo olandese che martedi ha respinto una mozione presentata dalla deputata SP Sadet Karabulut, nella quale si chiedeva al governo di prendere una posizione formale nella vicenda di Ahed Tamimi, la giovane palestinese arrestata dall’IDF e ancora detenuta.

La mozione, firmata anche da PvdA, Groen Links, DENK, 50PLUS e PvdD riprende un appello di Amnesty International e delle più importanti ONG.

A colpire maggiormente è il no del D66, partito tradizionalmente vicino alla diplomazia e alle organizzazioni per i diritti umani. In risposta ad una richiesta di spiegazioni da parte del sito Krapuul, il D66 ha sostenuto di essere preoccupato dalla situazione ma di non ritenere utile ed opportuno prendere una posizione ufficiale.