I consigli comunali non stanno applicando la norma che prevede un taglio del sussidio di disoccupazioni agli stranieri che non facessero progressi con l’olandese.

In base alle regole introdotte quest’anno, un buitenlander che percepisce il sussidio ma mostra una conoscenza dell’olandese inferiore a quella di un nativo di 12 anni, può essere costretto a seguire corsi di lingua oltre alla decurtazione del 20% del bijstand. Qualora non ci fossero progressi a distanza di un anno, il comune può eliminare del tutto il contributo.

Secondo un indagine del portale NOS, nessuna municipalità ha effettivamente messo in atto le sanzioni. Nuovi richiedenti si sono dovuti sottoporre al test, esteso dal I luglio a coloro che già fossero in sussidio prima dell’entrata in vigore della norma.

I comuni hanno detto di non avere soldi per corsi aggiuntivi di lingua e quello di Rotterdam, dove vive la più ampia comunità di beneficiari di sussidio con scarse competenze linguistiche, ha fatto sapere che il test di olandese per i 39mila residenti in bijstand potrebbe richiedere quasi 3 anni.