Photo Credit: Sara Prestianni

Le persone che tornano da una zona rossa dopo le vacanze di Natale e non potranno lavorare da casa, saranno escluse dall’indennità di disoccupazione, dice  Geert Vermeir, consulente legale presso il segretariato sociale di SD Worx, a Het Nieuwsblad.

La linea dura dei servizi sociali serve per scoraggiare le partenze, evitando l’ipotesi del blocco dei voli.  Le persone il cui lavoro non può essere svolto a distanza, dovranno quindi prendere un periodo di ferie per la quarantena obbligatoria, ma non riceveranno sussidi durante quel periodo di disoccupazione temporanea, ha detto l’Ufficio nazionale per l’occupazione (NEO).

“Il dipendente sapeva quando ha deciso di partire che al ritorno si sarebbe dovuto mettere in quarantena “, dice Vermeir. In tal caso, il NEO rifiuterà la richiesta di benefici o in seguito ne chiederà il rimborso.

“Dopo tutto, il telelavoro, ove possibile, è obbligatorio e, in tal caso, un dipendente può continuare a lavorare durante la quarantena”, ha affermato. I lavoratori che devono mettersi in quarantena riceveranno un cosiddetto “certificato di quarantena” dal centro di ricerca contatti. In questo modo, il datore di lavoro può mettere il dipendente in disoccupazione temporanea.

D’altronde, l’intero sistema si basa sulla fiducia perché il datore di lavoro non ha, legalmente, la possibilità di chiedere al dipendente se è stato in una zona rossa.

Questo sistema non si applica ai dipendenti pubblici, spiega il giornale, poiché devono prendere un congedo per superare il periodo di quarantena.

Dal 18 dicembre, le persone che arrivano in Belgio da una zona rossa – ossia quasi tutta Europa –  devono rimanere in quarantena per dieci giorni, con un test obbligatorio il settimo giorno.