Magere Hein, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
L’invito rivolto all’ambasciatore israeliano nei Paesi Bassi, Zvi Aviner Vapni, a intervenire durante la commemorazione annuale degli ebrei di Rotterdam deportati e uccisi durante la Seconda guerra mondiale ha suscitato forti polemiche in città, scrive De Kanttekening.
La cerimonia ha avuto luogo giovedì presso Loods24, il luogo da cui, a partire dal 30 luglio 1942, furono deportati 6.790 ebrei di Rotterdam verso campi di concentramento e di sterminio nazisti. Solo una piccola parte di loro sopravvisse.
Diverse organizzazioni contestano la presenza del diplomatico israeliano, ritenendolo rappresentante del governo di Israele nel contesto della guerra nella Striscia di Gaza.
Tra i partiti che hanno chiesto chiarimenti al nuovo esecutivo comunale figurano DENK e il Partito per gli Animali (Partij voor de Dieren), che hanno invitato la sindaca Carola Schouten a non partecipare alla commemorazione e a non deporre una corona di fiori se l’ambasciatore terrà un intervento.
Anche alcuni consigli di quartiere hanno espresso contrarietà. Il consiglio di Rotterdam-Ovest ha annunciato che non prenderà parte alla cerimonia qualora l’ambasciatore fosse presente.
Secondo i media locali, decine di organizzazioni e cittadini hanno inviato lettere alla sindaca chiedendo di intervenire.
Tra queste figurano la Rotterdam Palestina Coalitie e Een Ander Joods Geluid, che hanno chiesto all’amministrazione comunale di sollecitare gli organizzatori a ritirare l’invito all’ambasciatore e, in caso contrario, di non partecipare alla commemorazione.
La risposta del Comune
La sindaca Carola Schouten ha dichiarato di comprendere le preoccupazioni espresse riguardo alla dignità della commemorazione dopo l’invito rivolto all’ambasciatore. Pur senza rendere noto se abbia chiesto formalmente di revocare l’invito, ha spiegato di essere in contatto con gli organizzatori per valutare “come garantire nel miglior modo possibile la dignità della commemorazione”.
La posizione della comunità ebraica
La Comunità ebraica di Rotterdam ha invitato i critici ad abbandonare quella che definisce una linea di forte polarizzazione, chiedendo alla sindaca di non sostenere iniziative volte a escludere l’ambasciatore e di evitare che la commemorazione della Shoah venga trasformata in un terreno di scontro politico.







