Nessuna quarantena obbligatoria per chi rientra in Olanda dalle vacanze da Paesi a codice rosso o arancione, riporta il quotidiano Het Parool. Aumenterà tuttavia la pressione su di essi affinché stiano a casa volontariamente, ha dichiarato il Ministro della salute olandese Hugo de Jonge durante una riunione con i parlamentari. Test volontari e casuali dei nuovi arrivi a Schiphol o in altri aeroporti del Paese sono un’altra opzione in fase di studio.

I funzionari governativi stanno ora cercando un modo per registrare chi rientra da un Paese in cui i viaggi sono sconsigliati ed effettuare i controlli per assicurarsi che rimangano a casa.

Nonostante le richieste di rendere la quarantena obbligatoria, non è legalmente possibile costringere le persone a stare a casa per due settimane, ha affermato De Jonge. Il ministro ha invece esortato i datori di lavoro e le scuole ad aiutare coloro che rimarranno in quarantena a casa affinché non perdano le lezioni o si vedano costretti a prendere un congedo non retribuito.

Mete turistiche molto gettonate dai vacanzieri olandesi, come la Croazia, Barcellona e Antwerp sono attualmente nella lista dei luoghi dove è meglio non recarsi e i ministri sono preoccupati per i rischi che rappresentano i vacanzieri di ritorno da queste aree. All’inizio della crisi sanitaria, il Covid-19 è stato importato in Olanda principalmente dalle persone che avevano trascorso le loro vacanze invernali in Italia e in Austria.

Nel frattempo Marnix Fruitema, a capo di BARIN – l’associazione per le compagnie aeree che svolgono la loro attività nei Paesi Bassi – ha richiesto test obbligatori per tutti coloro che arrivano all’aeroporto di Schiphol, scrive RTL Nieuws. “In Italia, Francia e Germania, viene misurata la temperatura o fatto un test ai passeggeri, ma in Olanda, con un aeroporto internazionale così grande, siamo in fondo alla lista”, ha dichiarato al programma televisivo di attualità EenVendaag.

Fruitema è inoltre favorevole all’introduzione di regolamenti a livello europeo in modo che i viaggiatori siano consapevoli del luogo in cui trovano. “Sarebbe positivo anche per la fiducia dei consumatori e, di conseguenza, per il settore dell’aviazione”, ha dichiarato.